Nuovo record per il debito pubblico italiano

Barbara Massaro
15/09/2021

A luglio è aumentato di 29,7 miliardi rispetto al mese precedente raggiungendo la cifra monster di 2.725,9 miliardi

Nuovo record per il debito pubblico italiano

Il debito pubblico italiano segna un nuovo record. A luglio è aumentato di 29,7 miliardi rispetto al mese precedente.

Sono questi i risultati delle rivelazioni della Banca d’Italia nella pubblicazione sulla Finanza pubblica, fabbisogno e debito.

Il report di Bankitalia

Secondo quanto riportato il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 29,7 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.725,9 miliardi. A giugno era sto pari a 2.696,2 miliardi.

L`incremento mensile spiega Bankitalia, «è dovuto all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro – in crescita di 36,3 miliardi, a 120,8 miliardi –  che ha più che compensato l`avanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche che è stato di 7,1 miliardi. A questo si aggiunge l`effetto degli scarti e dei premi all`emissione e al rimborso. Inoltre va calcolata la rivalutazione dei titoli indicizzati all`inflazione e della variazione dei tassi di cambio. Il tutto complessivamente ha aumentato il debito per 0,4 miliardi».

La divisione per settori

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 30 miliardi. Quello delle amministrazioni locali è, invece, diminuito di 0,3 miliardi. Infine il debito degli Enti di previdenza è rimasto stabile.

La quota del debito detenuta dalla Banca d`Italia è stata pari al 23,4 per cento (0,4 punti percentuali in più rispetto al mese precedente); la vita media residua è lievemente diminuita, a 7,4 anni.

Le entrate tributarie

A luglio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 48,4 miliardi, in aumento del 10,5 per cento (4,6 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2020.

Nei primi sette mesi del 2021 le entrate tributarie sono state pari a 243,2 miliardi, in aumento del 13,8 per cento (29,5 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Oltre al più favorevole quadro macroeconomico, questo aumento riflette l`effetto di alcuni fattori straordinari tra i quali la revisione delle scadenze per il versamento di alcune imposte disposta nel 2020.