Nuova Zelanda, resti di due bambini in due valigie all’asta

Claudio Vittozzi
18/08/2022

Una scoperta macabra, un vero mistero sul quale le autorità stanno indagando per riuscire a comprendere la verità dietro questo evento

Nuova Zelanda, resti di due bambini in due valigie all’asta

In Nuova Zelanda sono stati trovati i resti di due bambini in due valigie presenti in un deposito venduto attraverso un sistema di aste online. Ora la polizia sta indagando per capire cosa sia successo realmente.

In Nuova Zelanda sono stati ritrovati i resti di due bambini all'interno di due valigie vendute all'asta, ora la polizia indaga.

Cos’è successo in Nuova Zelanda

L’avvenimento è accaduto a Manurewa, a sud di Auckland, dove il giorno 11 agosto una famiglia aveva comprato un deposito tramite un sistema di aste online. Tra i vari oggetti presenti nel deposito c’erano due bagagli nei quali erano presenti i resti di due bambini. Dopo la macabra scoperta, la famiglia ha allertato gli organi competenti per far luce sulla vicenda.

La polizia locale ha affermato, grazie alle indagini, che le vittime avevano un’età compresa tra i 5 e i 10 anni. Ancora, le ricerche hanno confermato che i resti potrebbero essere rimasti dentro le valigie per un tempo complessivo di tre o quattro anni.

In Nuova Zelanda sono stati ritrovati i resti di due bambini all'interno di due valigie vendute all'asta, ora la polizia indaga.

Le parole degli agenti che stanno investigando sul caso

La polizia locale ha iniziato un’indagine per omicidio e l’ispettore Tofilau Faamanuia Vaaelua ha promesso di indagare a fondo per scoprire la verità. In merito all’indagine, l’ispettore ha affermato: «Questo include stabilire dove, quando e come». L’investigatore ha voluto ricordare che la famiglia che ha comperato il deposito non aveva nulla a che vedere con i due bambini ritrovati morti.

Il protocollo per l’identificazione dei bambini è in corso e secondo gli agenti le vittime hanno parenti che vivono in Nuova Zelanda. Inoltre Vaaelua ha spiegato di aver contattato l’Interpol. Nel dettaglio, ha detto: «La squadra investigativa sta lavorando duramente per trovare il responsabile o i responsabili della morte di questi bambini». L’agente ha poi aggiunto concludendo: «Non importa da quanti anni si presti servizio e si indaghi su casi orribili come questo, non è mai un compito facile. Io stesso sono un genitore di bambini piccoli. Ma abbiamo un lavoro da fare».