Nuova scoperta a Pompei, trovata stanza degli schiavi

Redazione
06/11/2021

Nell’ambiente, parte della villa suburbana di Civita Giuliana, sono state rinvenute tre brandine: vi dormiva un piccolo gruppo di stallieri, forse una famiglia.

Nuova scoperta a Pompei, trovata stanza degli schiavi

Dopo lo schiavo fuggiasco di Ercolano, alle porte di Pompei, gli scavi della grande villa suburbana di Civita Giuliana hanno restituito un ambiente in eccezionale stato di conservazione: lo stanzino occupato da schiavi stallieri, forse una piccola famiglia, ancora incredibilmente intatto con tutto il suo corredo di povere cose. La scoperta permetterà di far luce sulla realtà quotidiana degli schiavi, una parte del mondo antico che normalmente rimane all’oscuro. La villa, seppellita come tutta l’antica città dal Vesuvio nel 79 d.C., è oggetto di scavi dal 2017: aveva già restituito un carro cerimoniale e una stalla con i resti di tre cavalli.

Scavi di Pompei, portato alla luce un dormitorio-ripostiglio

Nei modesti alloggi, occupati da persone che si occupavano del lavoro quotidiano nella villa, sono state trovate tre brandine in legno, disposte a ferro di cavallo, costruite con un sistema di modularità che permetteva di allungare o accorciare il giaciglio: mentre due hanno una lunghezza di circa 1,70 metri, un letto misura appena 1,40 metri, per cui potrebbe essere stato il letto di un bambino. Niente materassi, solo una pezza di tessuto stesa su una rete di corde, che il calco in gesso ha fatto ritornare alla luce con grande precisione. Stesso discorso per le coperte in tessuto, anch’esse conservate come cavità nel terreno. Sotto alle brandine si trovavano pochi oggetti personali, tra cui anfore poggiate per conservare oggetti, brocche in ceramica e un vaso da notte. L’ambiente, illuminato da una piccola finestra in alto, non presentava decorazioni sulle pareti. Oltre a fungere da dormitorio per un gruppo di schiavi, serviva anche come ripostiglio: appoggiato al letto del bambino è stato ritrovato infatti il timone del già citato carro, otto anfore erano state stipate negli angoli lasciati appositamente liberi e, in più, nella stanza è stata rinvenuta anche una cassa lignea utensili in metallo e in tessuto, che sembrano far parte dei finimenti dei cavalli.

Scavi di Pompei, la soddisfazione del ministro Franceschini

«Pompei è la prova che quando l’Italia crede in se stessa e lavora come una squadra raggiunge traguardi straordinari ammirati in tutto il mondo», ha dichiarato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, commentando la nuova scoperta. «Dobbiamo ringraziare le particolari dinamiche dell’eruzione, la stanza è rimasta intatta fino all’arrivo dei flussi piroclastici, il portico ha retto, i lapilli si sono fermati prima della soglia», ha detto il direttore degli scavi archeologici di Pompei, Gabriel Zuchtriegel.