È morto Norman Jewison, regista di Jesus Christ Superstar

Fabrizio Grasso
23/01/2024

Sette volte candidato ai premi Oscar, ha diretto anche Violinista sul tetto e Stregata dalla luna con Nicolas Cage e Cher. Il saluto della cantante: «Addio, dolce principe». Ha lavorato con le più grandi star, da Judie Garland a Michael Caine, e combattuto sempre il razzismo. Aveva 97 anni.

È morto Norman Jewison, regista di Jesus Christ Superstar

Hollywood saluta un gigante del cinema contemporaneo. È morto infatti a 97 anni Norman Jewison, regista e produttore fra i più prolifici e apprezzati del grande e del piccolo schermo. Sette volte candidato ai premi Oscar, ha diretto cult che spaziarono dalla commedia al thriller, passando per il musical, ottenendo sempre eccellenti risultati. Suoi, solo per citarne alcuni, Stregata dalla luna con Nicolas Cage e Cher, vincitrice come miglior attrice non protagonista, e Violinista sul tetto, ma anche La calda notte dell’ispettore Tibbs e Jesus Christ Superstar. Originario di Toronto, combatté in più occasioni contro il razzismo negli Stati Uniti dopo un episodio cui assistette da adolescente a bordo di un autobus. Fu tema centrale in tanti suoi film, tra cui Hurricane sul pugile Rubin Carter, e Storia di un soldato, entrambi con protagonista Denzel Washington. Lascia la moglie Lynne, con cui era sposato dal 2010, e i figli Kevin, Michael e Jenny. Dal 1953 al 2004 era stato invece legato a Margareth Ann Dixon.

Norman Jewison, regista di Jesus Christ Superstar e Stregata dalla luna, è morto a 97 anni. Una carriera sempre in lotta contro il razzismo.
Cher e sullo sfondo Norman Jewison (Getty Images).

La carriera di Norman Jewison e la prima esperienza con il razzismo

Originario di Toronto, dove nacque il 21 luglio 1926 da una coppia che gestiva un emporio, si avvicinò sin da bambino alle arti, studiando pianoforte e teoria musicale. Al fronte durante la Seconda guerra mondiale con la marina canadese, al suo rientro in patria si iscrisse al Victoria College dell’Università di Toronto, dove si laureò nel 1949. Attore radiofonico per Cbc di giorno e tassista di sera, dopo un anno si trasferì a Londra per lavorare negli studi di Bbc. Fu prima di partire per il Regno Unito però che si scontrò per la prima volta con il razzismo. «Faceva caldo e salii su un autobus a Memphis, sedendomi dietro», ha detto nel 2011 a National Public Radio. «L’autista mi richiamò, dicendomi che solo i neri dovevano essere relegati lì, mentre i bianchi avevano diritto di stare davanti. Restai profondamente colpito».

Norman Jewison, regista di Jesus Christ Superstar e Stregata dalla luna, è morto a 97 anni. Una carriera sempre in lotta contro il razzismo.
Norman Jewison con la seconda moglie Lynne (Getty Images).

Anni dopo, la discriminazione razziale sarebbe diventata un tema fondamentale dei suoi grandi film per il cinema. Dapprima impegnato con il piccolo schermo, diresse programmi televisivi e speciali con grandi star della recitazione. Nel 1960, dopo anni di lavoro nel Regno Unito, tornò negli States per uno show con Henry Belafonte (il primo con protagonista un cantante di colore) e l’anno seguente guidò Judy Garland, già celebrità di A Star is Born e Il mago di Oz per la Cbs. Nel 1961, stanco della ristrette possibilità della tivù, si trasferì a Hollywood per entrare nel cinema. Iniziò con la commedia 20 chili di guai!… e una tonnellata di gioia! con Tony Curtis. Sulla scia del successo al botteghino, ottenne contratti con Universal e altre grandi case di produzione, dando inizio a una carriera proficua che lo avrebbe portato a calcare i palcoscenici più importanti.

Il successo e gli Oscar, da Jesus Christ Superstar a Stregata dalla luna

Dopo aver lavorato al primo drama, Cincinnati Kid con Steve McQueen, Norman Jewison ha poi raggiunto il successo nel 1966 con Arrivano i russi, Arrivano i russi, di cui fu anche produttore. L’anno dopo, seguendo il consiglio di Robert Kennedy, nipote di JFK, produsse e diresse La calda notte dell’ispettore Tibbs con Sidney Poitier nei panni di un detective di Filadelfia e Rod Steiger in quelli del razzista capo della polizia, costretti a lavorare assieme per risolvere un caso. Vincitore di cinque statuette, ma non quella per la miglior regia, fu premiato una settimana dopo l’assassinio di Martin Luther King. La discriminazione fu al centro anche di Storia di un soldato e Hurricane, con quest’ultimo incentrato sulla vita dell’omonimo pugile ingiustamente incarcerato per omicidio. Entrambi ebbero come protagonista Denzel Washington.

Indimenticabile il lavoro di Norman Jewison nella commedia e nel musical. Nel 1971 realizzò Violinista sul tetto tratto dall’omonimo libretto per Broadway di sette anni prima. Nel 1973 invece fu autore del musical Jesus Christ Superstar, trasposizione dell’omonima pièce teatrale di Tim Rice con Tedd Neely che racconta l’ultima settimana del Messia prima della crocifissione. Celebre anche Stregata dalla luna, storia d’amore fra gli italoamericani Loretta Castorini e Ronny Cammarieri, interpretati da Nicolas Cage e Cher. L’artista, che vinse l’Oscar come miglior attrice protagonista, ha salutato commossa il regista su X: «Addio, dolce principe. Grazie per una delle più grandi, felici e divertenti esperienze della mia vita». L’ultimo lavoro di Jewison risale al 2003 con The Statement – La sentenza, con Michael Caine e Tilda Swinton.