Non è l’Arena, stasera su La7: ospite Fabio Tuiach, chi è l’ex consigliere comunale leghista

Redazione
27/10/2021

Dal pugilato a una carriera politica costellata di uscite infelici, fino al ruolo nelle proteste dei portuali triestini contro il Green Pass. Chi è Fabio Tuiach, tra gli ospiti di Non è l'Arena in onda stasera, 27 ottobre 2021, su La7.

Non è l’Arena, stasera su La7: ospite Fabio Tuiach, chi è l’ex consigliere comunale leghista

Tra gli ospiti del quarto appuntamento di Non è l’Arena, in onda stasera, mercoledì 27 ottobre 2021, alle 21.15 su La7, anche uno dei principali protagonisti delle manifestazioni contro l’obbligo del Green Pass che, nelle ultime settimane, stanno riempendo le strade di TriesteFabio Tuiach.

Non è l’Arena: le cose da sapere sulla puntata in onda stasera su La7 alle 21.15

Non è l’Arena: tutti gli ospiti della puntata

Nella prima parte della puntata di stasera, tutta dedicata alle proteste no green pass e no vax, Massimo Giletti si confronterà con giornalisti del calibro di Luca Telese e Francesca Fagnani, col fumettista Vauro e due figure particolarmente controverse: il portuale triestino Fabio Tuiach, di recente finito sui giornali per aver contratto il Covid, e il medico no vax Mariano Amici, sospeso dal servizio per aver eluso la vaccinazione.

Non è l’Arena: chi è Fabio Tuiach, il portuale al centro delle proteste triestine contro il green pass

Non è l’Arena: Fabio Tuiach tra pugilato e politica

Tra i leader dei cortei dei portuali triestini contro l’obbligo del certificato verde, Fabio Tuiach già in passato era salito alla ribalta delle cronache. Nato nel 1980 a Trieste, sin da giovanissimo Tuiach ha iniziato a lavorare come portuale, portando avanti in parallelo una carriera da boxeur. Con i guantoni ha ottenuto risultati degni di nota, ma lo stesso non si può dire della sua carriera nella politica, infarcita di uscite che hanno fatto parecchio discutere. Eletto alle elezioni amministrative nel 2016 in quota Lega come consigliere comunale, fece scalpore la sua definizione di femminicidio come «invenzione della sinistra». Ma fu solo il primo di una serie di episodi che lo hanno fatto finire al centro del dibattito. Tra questi il passaggio a Forza Nuova e, in un secondo momento, al Gruppo Misto come indipendente. Ma ci sono anche le definizioni di «Maometto pedofilo», Stefano Cucchi «spacciatore eroinomane», e le pesanti affermazioni formulate nei confronti della senatrice Liliana Segre.

Non è l’Arena: Fabio Tuiach la battaglia contro vaccini e green pass

Ma la lista non si ferma qui. Tuiach, infatti, ha dimostrato più volte anche una profonda avversione nei confronti della causa e dei movimenti LGBTQ+, negando la gravità di diverse aggressioni omofobe. Poi sono arrivati la pandemia e il green pass e il negazionismo è diventato il suo cavallo di battaglia. Neppure la positività al Covid lo ha spinto a ricredersi e, sui social, continua a sostenere che il virus non sia altro che una truffa, un’invenzione che esiste nella mente delle persone ‘ipnotizzate’, una banale influenza, contratta perché eccessivamente esposto alle gelide temperature triestine (nonostante fosse in malattia, infatti, è sceso in piazza) e, soprattutto, imputabile a un raffreddamento dovuto all’acqua degli idranti con cui le forze dell’ordine hanno disperso i manifestanti. Per curarla starebbe assumendo solo antinfiammatori e vitamine: fare il vaccino continua a rimanere una strada non percorribile. Così come cedere all’obbligatorietà del green pass, che ha additato più volte come «il tradimento della politica ai danni di un popolo costretto a lottare per difendersi e tutelare i propri diritti».