No al ddl Zan: da Antonella Clerici a Mengoni, le reazioni social dei vip

Matteo Innocenti
28/10/2021

Non solo Fedez. «Non è politica quando si applaude ad una sconfitta per la società», ha scritto Marco Mengoni su Twitter. «Ha vinto l’odio», il laconico commento di Luciana Littizzetto.

No al ddl Zan: da Antonella Clerici a Mengoni, le reazioni social dei vip

Dopo il no del Senato al ddl Zan, Fedez, da sempre in prima linea con la moglie Chiara Ferragni per la legge contro l’omotransfobia, ha puntato il dito contro Renzi. Ma il rapper non è stato certo l’unico vip a esprimere il suo dissenso contro la “tagliola” e l’affossamento del provvedimento da parte della camera alta. «Pensavo fosse il Senato e invece era l’Olimpico. Il mondo va avanti e noi restiamo indietro. Peccato. Siamo un pessimo esempio per i nostri giovani», ha scritto Antonella Clerici su Twitter, facendo riferimento ai cori da stadio che hanno seguito l’affossamento della legge.

Ddl Zan, da Paola Turci a Marco Mengoni, le reazioni dei vip

«Gli applausi di oggi al senato hanno incoraggiato i responsabili delle vittime di omotransfobia. Ma un Paese civile combatterà sempre per i diritti umani, non si fermerà certo qui questa battaglia di civiltà». Così Paola Turci, cantante da sempre icona gay, che sta vivendo una relazione con l’ex di Berlusconi Francesca Pascale. «Non è politica quando ci si schiera contro i diritti fondamentali. Non è politica quando si applaude ad una sconfitta per la società. Provo un profondo senso di vergogna», ha scritto il collega Marco Mengoni.

Ddl Zan, le parole di Annalisa e Luciana Littizzetto

«Trovare le parole per commentare ciò che è successo oggi rimanendo civili per me è impossibile. Scrivo queste poche righe solo per far sapere che mi vergogno tanto e che tutto ciò non mi rappresenta, così come non rappresenta la società e la realtà di oggi», il commento di Annalisa. Laconica Luciana Littizzetto: «Ha vinto l’odio». Emma Marrone: «Nel 2021 invece di fare un passo avanti stiamo tornando nel Medioevo». La cantante è attualmente giudice di X Factor, talent show che Alessandro Cattelan ha condotto a lungo: «L’esultanza in aula è la conferma che in politica importano le lotte della politica, non delle persone. Fanno le loro partite. Cosa succede alle persone conta sempre poco». Questo invece il tweet di Giorgia: «Si fanno anche l’applauso, un’altra occasione mancata».