Bimbi nati da mamme positive al Covid, il latte materno è un “vaccino”

Redazione
10/11/2021

Lo dimostra una ricerca dell’ospedale Bambino Gesù. A due mesi dalla nascita, i piccoli oggetto dello studio hanno prodotto anticorpi contro il virus.

Bimbi nati da mamme positive al Covid, il latte materno è un “vaccino”

La possibilità che una mamma positiva al Coronavirus al momento del parto trasferisca l’infezione al neonato è molto rara: ma quali sono i meccanismi che difendono il neonato? Uno studio condotto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con il Policlinico Umberto I, ha rivelato che, grazie al latte materno della madri contagiate dal virus, i neonati sono in grado di sviluppare proprie difese immunitarie contro il Covid-19.

Latte materno e Covid, gli anticorpi e l’effetto-vaccino

In genere, nei primi giorni e mesi di vita la mamma protegge il bambino con il trasferimento dei propri anticorpi attraverso la placenta. Se la madre allatta al seno, inoltre, fornisce al bambino anche un altro tipo di anticorpi, prodotti dalle mucose del tratto respiratorio della mamma, in grado di aiutare il neonato contro infezioni come raffreddore e influenza. I ricercatori hanno studiato proprio il funzionamento di questo meccanismo di protezione nel caso di mamme positive al Coronavirus al momento del parto, infettate da troppo poco tempo e dunque senza anticorpi: «La cosa strana è che i bambini, che non erano mai stati positivi, avevano prodotto anticorpi già a due mesi contro il virus. Abbiamo visto che nel latte materno c’è la proteina Spike, legata agli anticorpi della madre», spiega la dottoressa Rita Carsetti, responsabile di Diagnostica di Immunologia al Bambino Gesù: «Il latte diventa una sorta di vaccino. Quello che adesso vogliamo capire è quanto dura la risposta indotta in questo modo e se il meccanismo funziona anche per altri virus».

Latte materno e Covid, il vaccino rimane importante

Lo studio ha riguardato 28 donne e i loro figli, nati al Policlinico Umberto I nel periodo compreso tra novembre 2020 e maggio 2021. Nessuna delle donne all’epoca era stata vaccinata contro il Covid-19. A proposito, lo studio ha riguardato donne non immunizzate, ma è opportuno o meno vaccinare le donne in gravidanza? La dottoressa Carsetti non ha dubbi: «Sì, assolutamente, perché così la mamma protegge il bambino molto meglio. Consigliamo di farlo all’inizio del terzo trimestre, ma anche prima, per far sì che si producano gli anticorpi e poi passino la placenta», ha affermato, sottolineando poi anche l’utilità dei vaccino contro pertosse e influenza stagionale.