Nota stonata

Fabrizio Grasso
25/01/2022

Neil Young vuole rimuovere la sua musica da Spotify. Per il musicista è inaccettabile trovare sulla stessa piattaforma i podcast di Joe Rogan, che mettono in dubbio l'efficacia del vaccino anti-Covid.

Nota stonata

Neil Young contro Spotify Alla base della disputa le dichiarazioni di Joe Rogan. La voce di Harvest Moon vuole togliere la sua musica dalla piattaforma streaming a causa della disinformazione, veicolata con lo stesso sistema, sui vaccini anti-Covid diffusa dal podcast The Joe Rogan Experience. Già bannati da Youtube per la discussa posizione in merito alla pandemia, i lavori di Rogan sono infatti ancora presenti sull’app musicale. «Possono avere lui o me, non entrambi», ha sentenziato l’autore.

L’ira di Neil Young in una lettera aperta a manager ed etichetta discografica

«Spotify sta diffondendo informazioni false sui vaccini, causando potenzialmente la morte di coloro che credono a ciò che ascoltano», ha dichiarato Neil Young. Lo sfogo, come riporta il Guardian, è arrivato tramite una lettera aperta indirizzata al suo manager Frank Gironda e a Tom Corson, direttore operativo di Warner Records, che gestisce la musica di Young. «Fai sapere immediatamente a Spotify che voglio tutta la mia musica fuori dalla loro piattaforma». La missiva, pubblicata ieri sul sito web ufficiale dell’artista, però è stata subito rimossa. «È molto arrabbiato in questo momento», ha detto Gironda al Daily Beast, che ha confermato l’autenticità dello scritto. «Per lui è importante, dobbiamo capirlo».

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Il caso di Robert Malone al podcast di Joe Rogan

The Joe Rogan Experience è il podcast più popolare su Spotify, che nel 2020 aveva firmato un contratto da 100 milioni di dollari per l’esclusiva. Con una stima di 11 milioni di ascoltatori a puntata, ha un pubblico disseminato in diversi Paesi del mondo. Il suo conduttore, cronista di arti marziali e comico televisivo, è già da tempo oggetto di critiche. Aperto sostenitore della cannabis e di varie droghe, si è dovuto confrontare con accuse di omofobia e razzismo. Nel suo celebre podcast è solito ospitare diverse personalità americane, dagli sportivi ai politici, ponendo loro fiumi di domande che spaziano su più temi. Ad accendere le ire di Neil Young è stata una puntata di dicembre, quando Rogan ospitò il virologo Robert Malone.

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L’uomo, impiegato nella creazione degli antivirali mRNA, ha sostenuto che i vaccini Pfizer e Moderna stiano peggiorando la situazione pandemica. Inoltre aveva aggiunto che la popolazione sarebbe vittima della narrazione mainstream e che la vaccinazione di massa sarebbe soltanto l’esito di una psicosi generale. «Cosa diavolo è successo alla Germania degli anni ’20 e ’30?», disse Malone, paragonando la vaccinazione all’Olocausto. «Una popolazione intelligente è diventata matta per colpa di una psicosi collettiva». Youtube ha già provveduto ad eliminare la puntata dai suoi canali, mentre Spotify non ha ancora agito. Un episodio controverso, che aveva già portato 270 medici, infermieri e scienziati a chiedere alla piattaforma maggiore controllo sui contenuti.