Nathaly Caldonazzo e la storia con Massimo Troisi: «Mi fece chiamare dalla parrucchiera per conoscermi»

Redazione
25/01/2024

La loro relazione durò dal 1992 al 1994, anno della scomparsa dell'attore. L'incontro in un ristorante di Roma, la prima telefonata e l'invito da lui, poi la nascita di un breve ma intenso rapporto.

Nathaly Caldonazzo e la storia con Massimo Troisi: «Mi fece chiamare dalla parrucchiera per conoscermi»

Nathaly Caldonazzo, attrice ed ex modella, è stata l’ultima compagna del regista Massimo Troisi, scomparso prematuramente nel 1994 all’età di 41 anni. I due si sono conosciuti nel 1992, quando lei aveva 24 anni e lui 39, hanno vissuto insieme a Roma e sono rimasti legati fino alla morte dell’attore.

Il primo incontro tra Nathaly Caldonazzo e Massimo Troisi

In un’intervista concessa al Corriere della Sera nel 2022, Nathaly ha ripercorso le tappe della loro breve ma intensa storia d’amore. «Quando ci siamo conosciuti era primavera inoltrata. Dopo le sette di sera c’era ancora luce. Io venivo da un set fotografico: ero tutta truccata, carina. E affamata. Entro in un ristorante e lui era seduto a un tavolo con altre due persone. Da qual momento non mi ha tolto gli occhi da dosso. Vista l’insistenza, quando sono uscita dal locale gli faccio: “Ciao”. E lui: “Ciao”», ha raccontato a proposito del loro primo incontro. In quel periodo lei era fidanzata e lui, per rintracciarla, ha chiesto il suo nome al proprietario del ristorante che però gli diede solo il cognome. «Così mi cercò sull’annuario degli attori, ma non mi trovò. Io ero registrata Snell (come sua madre, ndr), ma il destino ha fatto il resto. Il suo migliore amico dell’epoca, Massimo Bonetti, si fidanzò con la parrucchiera di mia sorella. Lo chiamò e gli disse: “Massimo, per la Caldonazzo abbiamo risolto. Va a farsi i capelli da Elena”». Troisi ha quindi fatto chiamare Nathaly dalla parrucchiera così da chiederle se potesse avere il suo contatto.

La prima telefonata, l’invito e la storia d’amore

Quindi la prima telefonata con l’invito a prendere un caffè da lui, la prima fuga insieme in Sardegna insieme all’amico produttore Gianni Nunnari e la nuova fidanzata e la nascita di un sentimento presto sfociato nella convivenza. Poi, purtroppo, l’aggravamento delle condizioni di salute di lui, iniziato durante un viaggio in Costa Rica e proseguito a Huston: «Doveva fare un controllo al cuore. Era lì che si era operato la prima volta a 18 anni. Dovevamo stare una settimana, restammo un mese e mezzo. Per il dottore bisognava operare e noi pensammo che fosse l’unica cosa da fare, invece fu una tragedia». Quando è morto, lei era stata fuori per due giorni e non fece in tempo a salutarlo per l’ultima volta: «Rientro a Roma, arrivo a casa per raggiungerlo di corsa e sento la segreteria telefonica che impazzisce, un messaggio dopo l’altro. Ma non ci faccio caso. Ero di corsa, dovevo andare da lui. Invece era già morto. Gli misi una lettera tra le mani, del resto non voglio parlare».