Napoleon, sbarca al cinema il biopic che divide gli storici

Fabrizio Grasso
23/11/2023

Joaquin Phoenix è Bonaparte nel film di Ridley Scott in sala dal 23 novembre. Nel cast anche Vanessa Kirby e Rupert Everett. Gli studiosi però attaccano la scarsa fedeltà agli eventi reali, dalla decapitazione di Maria Antonietta alla campagna d’Egitto. E in Francia la critica è un disastro.

Napoleon, sbarca al cinema il biopic che divide gli storici

È finalmente al cinema Napoleon, il nuovo kolossal storico di Ridley Scott. Il 23 novembre infatti arriva nelle sale italiane il biopic su Bonaparte, raccontandone l’ascesa da generale a imperatore di Francia e l’aspetto privato, scandito dalla tormentata relazione con la moglie Giuseppina. Una storia che parte da Ajaccio nel 1769 per concludersi a Sant’Elena nel 1821. Nel mezzo una lunga serie di vittorie e cocenti sconfitte, tra cui una disastrosa campagna in Russia e la battaglia di Waterloo che ne segnò la fine. Nel cast figurano Joaquin Phoenix nei panni del protagonista e Vanessa Kirby in quelli della consorte. La nuova epopea del regista de Il Gladiatore, Le Crociate e The Last Duel non ha però convinto gli storici, che persino su TikTok ne hanno criticato le troppe inesattezze. «Voi eravate lì?», ha sbottato Scott nel presentare il film. «Fatevi una vita».

Napoleon, le inesattezze storiche del nuovo film di Ridley Scott

Come già avvenuto per Il Gladiatore e Le Crociate, Ridley Scott ha confermato di preferire la spettacolarità narrativa alla fedeltà storica. In due ore e 38 minuti – «se dura troppo poi fa male il sedere», ha dichiarato il regista alla BbcNapoleon si discosta diverse volte dalla realtà dei fatti, trascurando alcuni eventi per dare maggior risalto a quelli più utili allo sviluppo della trama. Una scelta che, sebbene possa entusiasmare parte del pubblico al cinema, non ha avuto lo stesso riscontro negli studiosi. A dispetto del plauso per il momento dell’incoronazione e per la disfatta di Waterloo, gli esperti hanno criticato l’assenza di numerose battaglie essenziali nella carriera di Napoleone Bonaparte, tra cui la campagna in Italia. Dei 60 combattimenti che caratterizzarono la sua vita militare, il film ne presenta solo tre. Gli altri sono invece semplici comparse.

Dal 23 novembre al cinema Napoleon, kolossal di Ridley Scott su Bonaparte con Joaquin Phoenix, fra le critiche degli storici.
Joaquin Phoenix nei panni di Napoleone (Screenshot YouTube).

«Napoleone non ha mai bombardato le piramidi in Egitto», ha sbottato su TikTok lo storico americano Dan Snow, in video divenuti virali. Sotto accusa anche la ricostruzione della battaglia di Austerlitz del 1805, che unanimemente gli esperti riconoscono come il più grande successo di Bonaparte. Il capolavoro tattico del condottiero francese nel film sarebbe invece dipinto come «una scaramuccia tra le nevi». Lo stesso clima non fu rigido come appare nella narrazione di Scott e il combattimento durò un’intera giornata. Non è poi andata meglio per la rievocazione della decapitazione di Maria Antonietta, regina consorte di Francia, nel 1793. Napoleon si apre con Bonaparte testimone dell’esecuzione, ma il generale non poteva essere lì in quanto impegnato in un combattimento a Tolone. La stessa sovrana si presenta qui con i capelli sciolti, ma le fonti iconografiche dell’epoca sottolinearono la pettinatura corta, alla Giovanna d’Arco.

Dal 23 novembre al cinema Napoleon, kolossal di Ridley Scott su Bonaparte con Joaquin Phoenix, fra le critiche degli storici.
Il look della regina Maria Antonietta criticato dagli studiosi (Screenshot YouTube).

La dura reazione della stampa francese: «Film goffo e innaturale»

Complici le licenze narrative, Napoleon ha ottenuto recensioni contrastanti in tutto il mondo. Il Guardian e il Times britannici lo hanno esaltato, parlando di «una spettacolare epopea storica». Empire ha sottolineato invece «la divertente e plausibile interpretazione di Bonaparte da parte di Scott». Non è andata altrettanto bene invece in Francia, patria del condottiero protagonista, che all’unanimità ha bocciato il biopic. «Sembra la storia di Barbie e Ken ai tempi dell’Impero francese», ha sentenziato Le Figaro. Negativa la recensione di GQ, che ha parlato di un prodotto «goffo, innaturale e involontariamente divertente». Infine la studiosa di Bonaparte, Patrice Gueniffey, sulla rivista LePoint ha attaccato Scott per una scrittura «molto antifrancese nonché filobritannica». Non si è fatta attendere la risposta del regista. «I francesi non piacciono nemmeno a loro stessi», ha sbottato alla Bbc. «Il pubblico all’anteprima di Parigi ha amato il film».

Dal 23 novembre al cinema Napoleon, kolossal di Ridley Scott su Bonaparte con Joaquin Phoenix, fra le critiche degli storici.
Joaquin Phoenix, Vanessa Kirby e Ridley Scott sul red carpet di Napoleon (Getty Images).