Nadal vince gli Australian Open, battuto Medvedev

Redazione
30/01/2022

Lo spagnolo è al 21esimo trionfo in uno Slam: nessuno come lui nella storia del tennis. Per il russo sfuma il sogno di raggiungere la vetta della classifica ATP.

Nadal vince gli Australian Open, battuto Medvedev

L’esito della finale degli Australian Open sarebbe stato in ogni caso storico. Da una parte, se avesse vinto Rafa Nadal, il maiorchino avrebbe staccato Roger Federer e Novak Djokovic per tornei del Grande Slam vinti, 21 in tutto. Con record assoluto di questo sport tutto suo. Dall’altra, con un successo il russo Daniil Medvedev, considerato il più forte tra i tennisti della nuova generazione, avrebbe finalmente raggiunto la vetta della classifica ATP, occupata dai tre fenomeni dal 2 febbraio 2004, a eccezione di una parentesi di nove mesi targata Andy Murray(novembre 2016-agosto 2017). Al termine di una finale lunga (5 ore e 24 minuti) e combattuta, si è verificato il primo scenario: sotto di due set, il fenomeno Nadal ha rimontato (2-6, 6-7, 6-4, 6-4, 7-5) ed è tornato ad alzare al cielo la Norman Brookes Challenge Cup dopo ben 13 anni. Applausi al campionissimo spagnolo, che va per i 36 anni. E onore al suo avversario, che sognava di raggiungere la vetta del ranking ATP, così come di aggiungere al suo palmares un altro Slam. Le cose da sapere su di lui.

Nadal vince gli Australian Open, battuto Medvedev. Lo spagnolo è al 21esimo trionfo in uno Slam: nessuno come lui nella storia del tennis.
Un momento della finale tra Nedved e Medvedev (Quinn Rooney/Getty Images)

Medvedev, la sua carriera

Nato a Mosca l’11 febbraio 1996, Daniil Medvedev ha iniziato a giocare a tennis relativamente tardi, ovvero a nove anni. Ma in breve è riuscito a sfruttare al massimo il suo talento naturale: al debutto tra i professionisti a 15 anni, ha iniziato a giocarvi in pianta stabile appena diventato maggiorenne, nell’anno in cui si è trasferito in in Francia unendosi all’Elite Tennis Center di Cannes, dove il mentore Gilles Cervara lo ha aiutato a diventare una delle migliori stelle nascenti della racchetta. Nel 2016 la scalata di 232 posizioni nella classifica ATP, che gli ha permesso di raggiungere il 99 posto, diventando idoneo per i tornei del Grande Slam. Raggiunta la prima finale (Chennai Open) del circuito ATP nel gennaio 2017, da quel momento non si è più fermato, attirando l‘interesse degli addetti ai lavori. A gennaio 2018 il primo trionfo in un torneo ATP Tour 250 (Sydney International). Nell’estate del 2019 ha vinto per la prima volta un torneo Masters 1000, il Western & Southern Open di Cincinnati. A fine 2020, il successo nelle ATP Finals. A questo punto, per le definitiva consacrazione, a Medvedev mancava solo uno Slam: dopo la sconfitta nella finale degli Australian Open 2021 contro Djokovic, il 12 settembre scorso ha vinto gli US Open, superando questa volta il fuoriclasse serbo.

Nadal vince gli Australian Open, battuto Medvedev. Lo spagnolo è al 21esimo trionfo in uno Slam: nessuno come lui nella storia del tennis.
Daniil Medvedev (AARON FRANCIS/AFP via Getty Images)

Medvedev, specialista del cemento

Quello sfumato a Melbourne sarebbe stato il secondo trionfo nel circuito dello Slam. I risultati migliori nella carriera di Medvedev sono arrivati sul cemento, senza dubbio la sua superficie preferita: al Roland Garros è arrivato al massimo nei quarti di finale, mentre sull’erba di Wimbledon non è ancora andato oltre il quarto turno. Alto 1,98 m, il tennista russo è un giocatore che predilige il gioco dalla linea di fondo, con scambi lunghi. Molto forte di rovescio, nonostante l’altezza possiede un’elevata rapidità di movimento e ha nel servizio la sua arma più potente.