Myanmar, giustiziati quattro attivisti pro-democrazia

Redazione
25/07/2022

Erano stati accusati di atti terroristici. Si tratta delle prime esecuzioni di prigionieri politici dagli Anni Ottanta.

Myanmar, giustiziati quattro attivisti pro-democrazia

Quattro attivisti birmani per la democrazia sono stati giustiziati in Myanmar con l’accusa di aver collaborato a organizzare atti terroristici: si tratta delle prime esecuzioni di prigionieri politici dagli Anni Ottanta. La condanna a morte era arrivata ad agosto 2021 con un verdetto a porte chiuse e il mese scorso il loro ricorso in appello era stato respinto.

Myanmar, giustiziati quattro attivisti pro-democrazia. Si tratta delle prime esecuzioni di prigionieri politici dagli Anni Ottanta.
In Myanmar da febbraio 2021 è al potere una giunta militare guidata da Min Aung Hlaing (Ed Wray/Getty Images)

Myanmar, da inizio 2021 è al potere una giunta militare

I quattro attivisti giustiziati son l’ex parlamentare e artista hip-hop Phyo Zayar Thaw, Kyaw Min Yu, Hla Myo Aung e Aung Thura Zaw. In Myanmar dal febbraio del 2021 è al potere una giunta militare guidata dal generale Min Aung Hlaing, che ha spodestato il governo democratico di Aung San Suu Kyi: secondo il servizio in lingua birmana dell’emittente Voice of America, sono almeno 113 gli attivisti in attesa di esecuzione dopo le condanne a morte emesse sotto il regime militare. E, secondo le stime, sono almeno duemila le persone uccise dal regime dal golpe di inizio 2021.

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Myanmar, giustiziati quattro attivisti pro-democrazia. Si tratta delle prime esecuzioni di prigionieri politici dagli Anni Ottanta.
Kyaw Min Yu (Soe Than WIN/AFP via Getty Images)

Myanmar, chi sono i quattro attivisti giustiziati

Phyo Zayar Thaw (foto in alto), eletto nel 2015 nelle fila della Lega nazionale per la democrazia di Aung San Suu Kyi, era stato condannato per aver organizzato alcuni attacchi armati contro le forze di sicurezza. Kyaw Min Yu, conosciuto come “Ko Jimmy”, era stato invece giudicato colpevole di aver sobillato la resistenza armata con messaggi sui social media critici del regime. Hla Myo Aung e Aung Thura Zaw erano invece due attivisti meno noti. La giunta militare non ha rivelato quando e come sono state eseguite le condanne a morte: i quattro oppositori potrebbero essere stati impiccati, come successo in passato in Myanmar. L’esecuzione da parte della giunta birmana è stata «un atto di assoluta crudeltà», ha dichiarato Elaine Pearson, direttrice ad interim per l’Asia presso Human Rights Watch, rivolgendosi alla comunità internazionale per chiedere di «mostrare alla Giunta che ci sarà una resa dei conti per suoi crimini ».