Ne usciremo milioni

Barbara Massaro
23/01/2022

Poco più che ventenne, ha accumulato 54 milioni di dollari nell'anno della pandemia. Chi è MrBeast, lo Youtuber che guadagna regalando soldi a chi vince le sue challenge.

Ne usciremo milioni

Incassare 54 milioni di dollari in un anno, il 2021, regalando soldi a perfetti sconosciuti vincitori di improbabili challenge postate poi su YouTube. È così che MrBeast, al secolo Jimmy Donaldson, 23 anni del North Carolina, è diventato lo youtuber dai guadagni più alti di sempre, merito soprattutto delle 13 miliardi di visualizzazioni dei suoi video.

Chi è MrBeast

MrBeast, come ha raccontato al New York Times, ha iniziato a postare contenuti a 12 anni aprendo un canale YouTube mentre era ancora alle scuole medie a Greenville, in Carolina del Nord. Si riprendeva mentre giocava con i videogame o mentre commentava video divertenti, finché non ha avuto l’idea di lanciare sfide mettendo in palio oggetti di valore o denaro. Ed è proprio così che è iniziata la sua fortuna.

Cosa significa Youtuber filantropo

Il ragazzo si definisce youtuber filantropo e si inscrive in una corrente di video chiamati contest o givaway virali, ovvero sfide o eventi incentrati sul dono di oggetti o soldi, strutturati in modo tale che gli spettatori rimangano incollati allo schermo per osservare la reazione di chi si aggiudica il premio. Spettacolarità delle sfide, creatività ed esperienza hanno permesso a MrBeast di diventare il numero uno in questo campo.

Nelle sue clip, si libera in un colpo solo di centinaia di migliaia di dollari o di oggetti di valore come Lamborghini e carte di credito e, in un caso, addirittura di un’intera isola. Di recente ha ricreato un contest sulla falsariga di Squid Games proponendo di rifare i giochi tipici dei bambini. In palio, migliaia di dollari.

La filantropia associata a MrBeast in realtà nasconde un marketing pubblicitario eccellente che garantisce di moltiplicare i guadagni per ogni dollaro donato.

MrBeast e il potere degli sponsor

Il percorso di MrBeast è stato rapido, ma graduale. In uno dei suoi primi video diventati virali, il ragazzo girava a un senzatetto 10.000 dollari ottenuti da uno sponsor. Di video in video lo youtuber ha iniziato a lavorare sempre più in grande e, con l’aumento degli iscritti e la crescita del numero di visualizzazioni, anche gli introiti derivanti dagli accordi con gli sponsor sono cresciuti. Con 13 miliardi di visualizzazioni, i marchi ormai fanno a gara per finanziare le sue imprese benefiche.

2021, anno magico per gli Youtuber

Il 2021, in scia con il 2020, è stato un anno magico per gli Youtuber in generale. A causa di lockdown, quarantene e divieti di vario genere le persone hanno passato molto più tempo davanti allo schermo di tablet, pc e smartphone. Una piattaforma come YouTube conta oggi 2 miliardi di utenti attivi mensilmente, un numero quasi raddoppiato negli ultimi cinque anni.

Complessivamente, gli Youtuber hanno guadagnato la cifra record di 300 milioni nel 2021, in aumento del 40 per cento rispetto all’anno precedente, per lo più grazie alle maggiori visualizzazioni sui loro canali YouTube e alle entrate pubblicitarie generate dai video.

Come MrBeast ha diversificato le entrate

Circa la metà dei guadagni di MrBeast arriva oggi dalle entrate pubblicitarie. I profitti poi vengono ulteriormente moltiplicati dall’utilizzo, oltre che di YouTube, di profili con Twitch, Snap, Facebook, podcast e Nft. MrBeast ha anche firmato accordi redditizi con Spotter, startup di Los Angeles che acquista i diritti dei vecchi video di YouTube.

Inoltre, di recente, Jimmy Donaldson ha messo la firma su una catena di hamburger che ha chiamato MrBeast Burger e vende panini cucinati nelle cosiddette “ghost kitchen”, ristoranti senza tavoli che lavorano esclusivamente per il delivery, da ordinare con le più famose app. Un dato, per raggiungere il traguardo del milionesimo hamburger venduto ci sono voluti meno di tre mesi.

 

Ver esta publicación en Instagram

 

Una publicación compartida de MrBeast (@mrbeast)

Jimmy ha poi monetizzato l’esperienza accumulata, firmando ricchi contratti di consulenza con società che si occupano di finanziare l’attività dei suoi colleghi, con l’obiettivo di vedere ripagato il loro investimento nel business della creazione di contenuti web, che secondo uno studio della società di venture capital SignalFire è quello con il maggior tasso di crescita fra i business di piccole dimensioni. Infine, a marzo scorso, ha lanciato Juice, fondo di investimento da 2 milioni di dollari che offre finanziamenti ai creatori di contenuti in cambio di quote dei loro canali YouTube. Al momento il patrimonio netto di questo giovane del North Carolina è stimato pari a 16 milioni di dollari.