Dal Montenegro a Bologna, l’odissea del cestista no vax Justin Cobbs 

Matteo Innocenti
02/02/2022

Contrario al vaccino, il play statunitense ha affrontato buona parte del viaggio in auto, pur di disputare il match di EuroCup tra Virtus e Buducnost.

Dal Montenegro a Bologna, l’odissea del cestista no vax Justin Cobbs 

Nella serata di martedì 1 ottobre, in un’importante sfida della prima fase di EuroCup, la Virtus Bologna ha ospitato al Paladozza il Buducnost. 68 a 62 il risultato finale a favore della formazione di Pogdorica, capitale del Montenegro, che ha avuto la meglio sulle V nere falcidiate da infortuni e stop dovuti al Covid, su tutti quelli di Marco Belinelli e JaKarr Sampson (positivi al Covid-19). Niente di strano, soprattutto di questi tempi, non fosse per la presenza in campo nella quintetto ospite di Justin Cobbs, cestista statunitense naturalizzato montenegrino, che essendo no vax ha affrontato buona parte (se non tutta) del viaggio in auto.

Dal Montenegro a Bologna per la partita di EuroCup, ecco l’odissea del cestista americano no vax Justin Cobbs.
Justin Cobbs, in campo con il Montenegro (GAIZKA IROZ/AFP via Getty Images)

Cobbs, come ha raggiunto Bologna

È stato proprio Cobbs, con un canestro a 18 secondi dalla sirena, a fermare ogni velleità di rimonta virtussina. 8 per lui in tutto i punti messi a segno del corso del match, a cui ha preso parte al termine di un lungo viaggio, che si è reso necessario a causa della sua posizione no vax. Due le versioni: la prima, che girava ieri, voleva Cobbs arrivato al Paladozza in auto direttamente dal Montenegro. 1.088 chilometri, da un palazzetto dello sport all’altro, per un tragitto che avrebbe comportato circa 12 ore al volante. Secondo la seconda versione, che pare quella più accreditata come riporta La Gazzetta dello Sport, Cobbs avrebbe preso un volo privato Pogdorica-Lubiana, per poi raggiungere Bologna in auto dalla capitale della Slovenia (403 chilometri).

Dal Montenegro a Bologna per la partita di EuroCup, ecco l’odissea del cestista americano no vax Justin Cobbs.
Justin Cobbs (Facebook)

Cobbs, arrivato al palazzetto poco prima della partita

La normativa prevede che gli atleti impegnati in competizioni sportive nazionali e internazionali che si svolgono in Italia possono entrare nel Paese, se in possesso di un test Covid negativo. Sempre secondo gli strani regolamenti sportivi in vigore, nessun atleta non vaccinato può condividere l’attività agonistica con i compagni immunizzati, ma può affrontare gli avversari in campo. Per cui, una volta arrivato ancora non si sa come a Bologna, Cobbs non ha potuto soggiornare in albergo con i compagni, né condividere con loro lo spogliatoio: si è presentato al palazzetto giusto in tempo per l’inizio del riscaldamento, poco prima della palla a due. Poi ha giocato, regolarmente. E vinto. Justin Cobbs, 31 anni a marzo, è un play americano di 30 anni dalla lunga esperienza in Europa: ingaggiato dal B.K. VEF Rīga nel 2014, oltre che in Lettonia ha giocato in Germania, Turchia, Francia, Croazia e appunto Montenegro.