Full monti

Stefania Romani
23/01/2022

Non solo piste da sci e tracciati per snowboard. Quando gli impianti di risalita chiudono, le montagne possono regalare altrettante, suggestive emozioni. Dalle gite a bordo di slitte trainate da husky a concerti sotto le stelle: le attrazioni delle vette al tramonto.

Full monti

Se siete convinti che le giornate in montagna finiscano assieme alla luce del sole e alla chiusura degli impianti di risalita, vi sbagliate di grosso. Perché anche al tramonto, quando sul paesaggio cala il silenzio, interrotto solo dai rumori flebili della natura, le località d’alta quota sanno regalare esperienze ed emozioni. Per farvele scoprire Tag43 ha scelto per voi cinque località disseminate su tutto l’arco alpino, senza dimenticare, ovviamente l’Appennino. Dalle slitte trainate dai cani, ai più tech gatti delle nevi, le mete per chi è alla ricerca di una notte magica.

Le cinque località in cui godersi la montagna anche di notte

1- Bardonecchia, al ristorante sul gatto delle nevi

In alta val di Susa, Bardonecchia, centro vocato agli sport invernali, offre modi alternativi per trascorrere il tardo pomeriggio o la sera. Lungo le piste del borgo torinese, per tutta la stagione lo Snowcat Safari permette ai patiti del panorama innevato e della buona tavola di spostarsi a bordo di un comodo gatto delle nevi verso i ristoranti. Ci si può gustare una merenda sinoira, che, antesignana del moderno aperitivo, rievoca un’antica tradizione contadina. Con la stessa modalità o in seggiovia ci si può, inoltre, recare nei rifugi per una cena romantica. Il tutto godendosi un panorama mozzafiato, fatto di valli, torri e resti di fortificazioni che troneggiano sullo sfondo. www.bardonecchia.it

Dalle classiche ciaspole alle slitte trainate dagli husky, cinque località per scoprire la montagna anche di notte
Bardonecchia

2- Valdidentro, su una slitta trainata dagli husky

Per gli amanti delle emozioni da brivido, la scelta giusta è Valdidentro, in Alta Valtellina, dove provare l’esperienza dello sleddog, ovvero la discesa su una slitta trainata da un gruppo di husky. Richiama un’atmosfera cinematografica e, nel silenzio della montagna imbiancata, fiancheggia il bosco e il Parco Nazionale dello Stelvio, offrendo una vista spettacolare sul paesaggio circostante, accarezzato dagli ultimi raggi del sole. I più temerari poi possono fare da musher, mettendosi addirittura alla guida del convoglio. www.valtellina.it

 

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3- Luson, tra ciaspole e fisarmoniche

A Luson, in valle Isarco, a una manciata di chilometri da Bressanone, si dipana la distesa alpina più lunga dell’Alto Adige. Nella natura incontaminata, mentre si affondano ciaspole e racchette sul terreno, si possono apprezzare lo scorrere dei ruscelli e il manto imbiancato degli alberi. La sera, attorno al fuoco, all’ingresso del bosco, vengono allestiti spettacoli musicali, con cetra e fisarmonica, da ascoltare sorseggiando infusi caldi. www.naturhotel.it

4- San Lorenzo di Sebato, lungo la rotta dei pellegrini

Tra la val Pusteria e la val Badia, si adagia San Lorenzo di Sebato, in un territorio attraversato da viandanti e pellegrini nel corso del medioevo. Il borgo custodisce testimonianze importanti, fra fortezze erette a difesa delle valli, come quella di San Michele, e cappelle che confermano una fede radicata. Nella frazione di Palù i giganti di dolomia fanno da sfondo a tante attività, sia estive che invernali. E nella stagione fredda, a partire dal tramonto, c’è un’escursione con le ciaspole alla volta del santuario di Maria Sares, meta di pellegrinaggio che custodisce una Madonna Nera con il Cristo bambino. A destinazione, si arriva seguendo un tracciato che fiancheggia quello della via crucis. www.maurn.it

Dalle classiche ciaspole alle slitte trainate dagli husky, cinque località per scoprire la montagna anche di notte
L’affascinante residenza Maurn

5- Parco Nazionale d’Abruzzo, sulle tracce del lupo

Nascondersi lungo un sentiero innevato, sperando di ascoltare l’ululato di un lupo. L’esperienza si può vivere nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, le passeggiate partono al pomeriggio e durano fino alla sera. Nel silenzio, sotto un cielo stellato, gli amanti della natura al seguito di una guida di Ecotur camminano lungo un circuito dal forte impatto emotivo per avvicinare un predatore che, dopo anni a rischio d’estinzione, sta ripopolando le nostre cime. L’esperto ricorre, nel pieno rispetto dell’animale, alle tecniche adottate un tempo dai lupari del posto, emettendo richiami in attesa di una risposta. Fino a metà marzo. www.ecotur.org

Dalle classiche ciaspole alle slitte trainate dagli husky, cinque località per scoprire la montagna anche di notte
Visitatori nel parco nazionale d’Abruzzo