Tutti i record della storia dei Mondiali di calcio: gol, presenze e titoli

Giuseppe Fontana
05/11/2022

Il Brasile in testa con cinque coppe, dell'Ungheria il maggiore numero di reti in una competizione. Klose capocannoniere a quota 16, Matthäus quello con più partite, Zidane il più... espulso. Tutti i numeri della storia dei Mondiali. Che purtroppo l'Italia non potrà aggiornare in Qatar.

Tutti i record della storia dei Mondiali di calcio: gol, presenze e titoli

Il Mondiale in Qatar si avvicina e sarà un’edizione unica nel suo genere, già per il periodo in cui si svolgerà. Si tratta della prima edizione invernale del campionato del mondo, ma anche della prima in un Paese del Medio Oriente. Per la seconda volta la Coppa volerà in Asia, dopo l’edizione del 2002 in Corea del Sud e Giappone, ma per la prima si affaccerà sull’Oceano Indiano. E poi c’è il clima: con picchi medi che possono superare i 30 gradi, sarà il primo caso di un Mondiale “climatizzato”, con gli stadi (costruiti per l’occasione) dotati di grandi impianti refrigeranti per mantenere mite la temperatura all’interno. Geografia, stagioni e meteo a parte, i Mondiali sono l’occasione per infrangere record. Alcuni sono imbattibili, altri a portata di mano.

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Tutti i record della storia dei Mondiali di calcio. Alcuni primati potrebbero essere battuti già in Qatar, altri resisteranno ancora
Il Khalifa International Stadium di Doha (Getty)

L’albo d’oro: comanda il Brasile con cinque titoli, la Germania può agganciarlo

Il più facile dei record è anche il più famoso. La nazionale ad aver vinto più edizione della Coppa del Mondo è il Brasile. I pentacampeao, come dice il nome, hanno trionfato per 5 volte. L’ultimo successo verdeoro risale al 2002, quattro edizioni fa. Nel frattempo, l’Italia nel 2006 e la Germania nel 2014 si sono portate a quota 4. Lontane le altre: sono Argentina, Francia e Uruguay, tutte a quota 2, oltre a Inghilterra e Spagna con un successo a testa. I conti sono facili da fare: soltanto un successo tedesco potrebbe cambiare questo record, visto che gli azzurri non parteciperanno all’edizione in Qatar.

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Tutti i record della storia dei Mondiali di calcio. Alcuni primati potrebbero essere battuti già in Qatar, altri resisteranno ancora
La Francia festeggia la vittoria ai Mondiali di Russia 2018 (Getty)

Record per squadra: i tedeschi hanno disputato più finali e semifinali

Il Brasile comanda altre due graduatorie, quella sul numero di partecipazioni, 21, e quella delle gare vinte, 73 su 109. E proprio 109 rappresenta anche un altro primato: i verdeoro sono i calciatori che hanno disputato più match ai Mondiali, stavolta a pari merito con la Germania. Quest’ultima ha partecipato 19 volte ed è seconda, davanti all’Italia (18), che sarà agganciata in Qatar dall’Argentina. Ma i tedeschi hanno altri due record: il numero di finali disputate, 8, e di semifinali raggiunte, 13. Brasile e Germania si dividono anche miglior attacco e peggior difesa: i primi hanno segnato 229 gol nella storia dei Mondiali mentre i secondi ne hanno subiti “solo” 125. Il Messico è invece la nazionale che ha perso più partite, 27.

Pioggia di gol: mai come l’Ungheria nel 1954

L’Ungheria vanta un record difficile da battere, relativo al miglior attacco nella singola edizione: 27 gol segnati in 5 gare disputate nel 1954. La media è di 5,4 marcature siglate in una singola partita: non sarà semplice tentare di superare quella che è stata una macchina da reti. Un’annata storica, quella del 1954, per i primati: in quell’edizione si registrano il match con più reti, 12, cioè Austria-Svizzera 7-5 e la prima tra le sconfitte più pesanti, il 9-0 subito dalla Corea contro la stessa Ungheria. Il margine di 9 reti è stato poi eguagliato nel ’74 in Jugoslavia-Zaire 9-0 e nel ’82 in Ungheria-El Salvador 10-1.

Debuttanti: esordio solo per il Qatar, dopo Islanda e Panama

Il Qatar sarà l’unica nazionale debuttante nella prossima edizione. Nel 2018 furono Islanda e Panama. Sarà l’ultimo campionato del mondo a 32 squadre, visto che l’edizione del 2026, che si svolgerà dal 25 maggio al 5 luglio e si terrà in tre nazioni per la prima volta nella storia (Usa, Canada e Messico), sarà vedrà partecipare 48 nazionali.

Record per continenti: l’Europa ha vinto più titoli, 12

Tra le confederazioni dei vari contenenti, è l’Europa, e quindi la Uefa, ad aver vinto il maggior numero di titoli. Sono 12, cioè 4 a testa per Italia e Germania, 2 per la Francia e una ciascuno per Inghilterra e Spagna. Segue la Conmebol, la federazione Sudamericana, con 9 titoli: 5 il Brasile, 2 l’Argentina e 2 l’Uruguay, che ha vinto nel 1930 la prima edizione assoluta. Senza successi, invece, tutte le altre. La Concacaf, che regolamenta il calcio in Nord e Centro America ha conquistato solo un terzo posto, con gli Usa nel 1930. Per l’Asia (Afc) il miglior risultato è il quarto posto della Corea del Sud nel 2002, mentre l’Africa (Caf) non ha mai superato i quarti di finale, con Camerun, Senegal e Ghana eliminati nel 1990, nel 2002 e nel 2010. Infine solo ottavi di finale per l’Ofc, la federazione dell’Oceania: a eliminare l’Australia nel 2006 fu l’Italia poi campione del mondo, grazie a un rigore di Francesco Totti al 94′.

Record dei calciatori: per Cafu 16 partite vinte e tre finali consecutive

Passando ai calciatori, Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, soltanto con la convocazione, conquisteranno l’ennesimo primato. Raggiungeranno i messicani Carbajal e Marquez, la colonna del calcio tedesco Lothar Matthäus e uno dei portieri più forti della storia, Gigi Buffon, a quota 5 partecipazioni ai Mondiali. Tra questi, Matthäus è il calciatore che ha disputato più partite, 25, una in più di Miroslav Klose, fermo a 24, e due in più di Paolo Maldini, fermatosi a 23 in quattro edizioni. Il difensore della nazionale italiana vanta però il record per minuti giocati: 2.216. C’è poi un solo calciatore ad aver vinto tre volte il Mondiale: è Pelè, che ha trionfato nel ’58, nel ’62 e nel ’70. Nessun calciatore che disputerà il campionato in Qatar lo ha già vinto 2 volte, quindi il primato resterà intatto almeno per un’altra edizione. Ma c’è un altro brasiliano al primo posto tra i calciatori con più partite vinte: è Cafu, con 16. Lui è anche l’unico ad aver disputato tre finali di fila, dal ’94 al 2002.

Il capocannoniere: Miroslav Klose, 16 gol in quattro aziende

Il capocannoniere dei Mondiali resta Miroslav Klose, che ha firmato 16 reti giocando in quattro edizioni. L’unico giocatore che potrebbe insediarlo ancora in attività è Thomas Muller, fermo a quota 10, quindi abbastanza lontano. Ancora più indietro Cristiano Ronaldo e Luis Suarez, attualmente a 7. Il record di gol segnate in una sola edizione è di Just Fontaine, che nel 1958 ne firmò addirittura 13 in 6 gare: è il quarto marcatore di sempre, dietro a Ronaldo il Fenomeno e a Gerd Muller, rispettivamente a 15 e 14. In una sola partita, il massimo delle marcature siglate è 5: lo ha fatto nel 1994 il russo Oleg Salenko contro il Camerun. In una finale, invece, il primato spetta all’inglese Hurst, che nel ’66 contro la Germania ha una tripletta (l’unica in finale nella storia dei Mondiali). Il gol più veloce resta quello di Hakan Sukur, in grado di timbrare il cartellino dopo 11 secondi in Turchia-Corea del Sud 3-2 dell’edizione 2002. Il primo gol della storia lo ha segnato il francese Lucien Laurent in Uruguay, contro il Messico. L’imbattibilità, invece, è tutta italiana: Walter Zenga nel 1990 fu in grado di mantenere inviolata la propria porta per 517 minuti.

Gli indisciplinati: il più espulso è Zidane, assieme a Song

La famosa testata di Zinedine Zidane nel 2006 a Marco Materazzi rappresenta un record. Con quel rosso, infatti, il fantasista francese diventa il calciatore più espulso ai Mondiali: due volte, così come il camerunense Robert Song. Abbonato al cartellino giallo, invece, è stato Javier Mascherano, che nelle quattro edizioni disputate dal 2006 al 2018 ne ha collezionati 7. Durante la scorsa edizione si è registrato anche il giallo più veloce: Jesus Gallardo ci è riuscito dopo 13 secondi nella gara contro la Svezia. Peggio ha fatto José Batista, uruguagio che nel 1986 venne espulso dopo meno di un minuto: rosso estratto dopo 56 secondi nel match tra Uruguay e Scozia.

I più anziani: Essam el-Hadari aveva 45 anni nel 2018, Zoff campione a 40 anni

Le curiosità maggiori le generano le età dei calciatori. In attesa delle convocazioni, i record da battere sono tanti. Il calciatore più giovane ad aver giocato al Mondiale risale all’edizione del 1982. Si tratta del nordirlandese Norman Whiteside, che ha giocato a 17 anni e 42 giorni contro la Jugoslavia. Più recente, invece, il più anziano: nel 2018 l’egiziano Essam el-Hadari aveva 45 anni e 161 giorni quando è sceso in campo contro l’Arabia. Guardando alle sole finali, invece, sono due leggende a detenere i record di più giovane e più vecchio: Pelè nel ’58 contro la Svezia aveva appena 17 anni e 249 giorni (e vinse la competizione per la prima volta), mentre Dino Zoff nel 1982 contro la Germania aveva 40 anni e 133 giorni (e anche lui ha vinto la Coppa).

Tutti i record della storia dei Mondiali di calcio. Alcuni primati potrebbero essere battuti già in Qatar, altri resisteranno ancora
Il portiere egiziano Essam el-Hadary (Getty)

Allenatori: per Pozzo record di Mondiali vinti, due

L’Italia detiene il record di maggior numero di titoli conquistati da un allenatore. Lo può vantare Vittorio Pozzo, con due Mondiali vinti (’34 e ’38). Il tedesco Helmuth Schon, invece, si gode due primati: suo sia il maggior numero di partite in panchina durante la Coppa del Mondo, 25, così come quello delle gare vinte da allenatore, 16. Josè Tramutola a 27 anni e 267 giorni è stato il tecnico più giovane, alla guida dell’Argentina nel 1930. Come dimenticare, invece, Otto Rehhagel, che nel 2010 ha guidato la Grecia alla veneranda età di 71 anni e 317 giorni: lui il più anziano in panchina.

L’Italia ai Mondiali: Baggio, Rossi e Vieri i capocannonieri con 9 gol

Alcuni di questi record potrebbero essere battuti, ma non da calciatori italiani. Per la seconda volta nella sua storia, infatti, l’Italia non parteciperà ai Mondiali. E quindi neanche le statistiche degli azzurri potranno cambiare. Maldini con 23 presenze resterà il calciatore che ha disputato più partite con la maglia italiana a un Mondiale, seguito da Cabrini, Cannavaro e Scirea a 18. In attività, dietro a Buffon, chi ne ha giocate di più è Chiellini (5) seguito da Balotelli, Criscito e Darmian a quota 3. Imbattibile Maldini a quota 2.217 minuti giocati, mentre sono Roberto Baggio, Paolo Rossi e Christian Vieri i capocannonieri italiani con 9 reti ciascuno segnate ai Mondiali. Buffon è l’unico portiere ad aver parato un rigore nella storia della Coppa del Mondo con la nazionale italiana ed è anche il calciatore col maggior numero di clean sheet, 6. In totale l’Italia ha disputato 83 gare, vincendone 45, pareggiandone 21 e perdendone 17. I gol fatti sono stati 128, i subiti 77.