La febbre del sabato sera

Giovanni Sofia
25/10/2021

Il caso Mietta scatena la bufera in Rai. La concorrente di Ballando con le stelle, positiva al Covid, ha ammesso di non essersi vaccinata. Imbarazzo per Milly Carlucci e per l'azienda che pare non ne fosse a conoscenza. E che ora deve risolvere pure la grana di Un posto al sole.

La febbre del sabato sera

Non è questione di rispetto della legge, che ormai abbiamo imparato tutti a conoscere. Piuttosto di opportunità. Sabato scorso, praticamente in contemporanea, l’Italia faceva i conti con l’ennesimo corteo no Green pass sfociato in disordini a Milano e con la positività al Covid di Mietta, costretta dalla malattia a saltare la puntata di Ballando con le stelle. In diretta, la giudice Selvaggia Lucarelli ha scoperchiato il vaso di Pandora, scatenando l’imbarazzo di Milly Carlucci e costringendo alla difensiva la concorrente. «Mi auguro che siamo tutti vaccinati», ha incalzato la giornalista. «Perché dobbiamo parlare di questo?», la replica, dettata soprattutto dall’istinto. «Magari ne discutiamo dopo io e te, se vuoi». Poi la precisazione giunta a qualche ora di distanza attraverso un comunicato: «Mi trovo costretta a chiarire bene la situazione venendo meno a quello spirito di riservatezza che mi contraddistingue da sempre», si legge.

Mietta: «Io non vaccinata per problemi di salute»

«Provo dispiacere per non aver potuto partecipare alla trasmissione. Ancora di più per l’attacco a cui sono sottoposta che mi costringe a chiarire alcune cose che dovevano rimanere nella mia sfera privata. Io non sono contraria al vaccino, ma non l’ho ancora effettuato per motivi di salute che riguardano esclusivamente me. Quando ci saranno le condizioni non avrò problemi a farlo, ma al momento non posso». Una situazione anticipata dal giudice Gugliemo Mariotto già durante la puntata di Domenica In, ma che non ha placato la polemica. Tra chi parla di «toppa peggiore del buco» e chi «di cattivo messaggio», l’hashtag #Mietta è immediatamente volato sui Twitter e il Paese si è trovato, come spesso avviene spaccato a metà.

Al Bano, il concorrente protagonista dello spot per la vaccinazione

Stride d’altronde, lo hanno fatto notare in molti, la contestuale partecipazione di Al Bano, fervente sostenitore della somministrazione e testimonial di una campagna diffusa da mesi, e a ripetizione, a sui canali Rai con quella di una concorrente che, indipendentemente dai motivi, non si è ancora sottoposta alla vaccinazione. «Siamo l’Italia che non ha dubbi nel fare il vaccino», afferma il cantante pugliese nello spot, toccandosi il braccio. Evidentemente qualcuno sì, viene da pensare.

La bufera, almeno questa, è arrivata inaspettata, scatenata per un fatto di cui da Viale Mazzini, riporta l’AdnKronos citando fonti anonime, pare «non avessero conoscenza», ma che avrebbe portato ad accese discussioni, con protagonista tra gli altri – si sussurra nei corridoi di Viale Mazzini – il capo della comunicazione Pierluigi Colantoni.

Memo Remigi in quarantena preventiva

A farne le spese tra gli altri anche Memo Remigi, costretto alla quarantena preventiva. Risultato negativo ai tamponi e in perfette condizioni di salute, come ha spiegato lui stesso a Oggi è un altro giorno, il musicista dovrà comunque sottoporsi a un periodo di isolamento di sette giorni, al termine del quale potrà tornare nel programma.

La Rai e la grana Un posto al sole

Ma non è l’unica grana con cui si è trovata a fare i conti la Rai. Sul tavolo da qualche giorno c’è, infatti, anche la questione Un posto al sole. La celebre soap opera in onda ogni sera sul terzo canale ha compiuto proprio di recente 25 anni. Un traguardo che rischia però di non essere festeggiato nel modo migliore. La notizia dello slittamento al pomeriggio per far posto all’ennesimo talk politico condotto da Lucia Annunziata ha, infatti, mandato su tutte le furie i tantissimi fan dei protagonisti di palazzo Palladini. L’indiscrezione lanciata da Dagospia dovrebbe essere discussa e trovare il suo epilogo il prossimo 27 ottobre, ma sono diversi, anche tra gli attori, coloro che hanno mostrato disappunto per lo spostamento d’orario. Su tutti Patrizio Rispo, il portiere Raffaele, che sul suo profilo Instagram aveva chiesto ai fan di unirsi nella protesta. Solo il tempo dirà se l’appello avrà prodotto l’effetto sperato.