Michetti, gaffe sui diritti civili: «A Roma barriere architettoniche, la città dovrebbe rifarsi il trucco»

Redazione
15/10/2021

Il candidato sindaco di Roma Enrico Michetti intervistato sui diritti civili ha risposto parlando delle barriere architettonice. E raccontando l'esperienza nella Capitale di alcuni amici spagnoli. Il video della gaffe.

Michetti, gaffe sui diritti civili: «A Roma barriere architettoniche, la città dovrebbe rifarsi il trucco»

Torna a far parlare di se Enrico Michetti, alla vigilia del ballottaggio che consegnerà il nome del prossimo sindaco di Roma. Il candidato del centrodestra è scivolato, infatti, ai microfoni di SkyTg24 sui diritti civili. Incalzato dal giornalista con una domanda a proposito del Ddl Zan la norma che vorrebbe contrastare in modo deciso le discriminazioni di genere e orientamento sessuale ha risposto «I diritti civili? Roma ha sempre garantito tutto a tutti, Roma è una città inclusiva che ha accolto sempre tutti, una città ecu​​menica, è il centro della cristianità. Purtroppo ci sono barriere architettoniche, è una città trattata male che avrebbe bisogno di rifarsi il trucco, di diventare più accessibile». Sbagliando evidentemente il topic della conversazione.

Michetti e la battuta sugli amici spagnoli e i bus gratis

A nulla è servita la bandiera arcobaleno ben visibile in studio, Michetti ha tirato dritto, parlando piuttosto dell’esperienza romana di alcuni suoi amici spagnoli: «Non credo che Roma abbia necessità di fare qualcosa di diverso rispetto al territorio italiano. A Roma il cittadino viene rispettato, anzi sono venuti 19 amici da Barcellona e hanno detto: ma voi avete l’autobus gratis? Siamo entrati, saliti, scesi per una settimana e nessuno ha pagato il biglietto. Sui diritti civili Roma ha sempre garantito tutto e tutti». Facile immaginare come sui social si sia scatenata, immediata e pungente, l’ironia: «La risposta sui diritti civili è da meme per i prossimi dieci anni», ha postato un utente, salvo poi aggiungere, con tono più serio: «Ma anche un campanello d’allarme per romani e non solo». Qualcun altro invece tira in ballo la Gialappa che avrebbe commentato, con il più classico dei «Un uomo, un perché».

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