Meteo, da martedì temperature in calo al Nord

Redazione
25/07/2022

Si avvicina una perturbazione che metterà fine all'ondata di calore nel Settentrione, portando anche forti temporali.

Meteo, da martedì temperature in calo al Nord

Oggi il caldo è ancora intenso: in diverse località sono attesi 40 gradi. A partire da martedì 26, e almeno fino a venerdì 29 luglio, l’anticiclone africano Apocalisse4800 perderà però la sua forza. Almeno nelle regioni settentrionali, dove l’atmosfera diventerà più instabile e non mancheranno forti temporali.

Meteo, da martedì 26 luglio temperature in calo al Nord. Si avvicina una perturbazione che metterà fine all'ondata di calore.
Caldo record, al Nord attesa una tregua da martedì 26 luglio (MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Temperature in calo e forti piogge al Nord

Le temperature massime caleranno a calare anche di 4-5 gradi a partire da mercoledì 27, soprattutto al Nord. Qualche grado in meno anche al Centro. Nessuna variazione sostanziale è invece attesa al Sud. L’abbassamento di latitudine di un vortice ciclonico attivo sul Nord Europa invierà correnti più fresche in Italia: a contatto con il caldo rovente preesistente, daranno vita alla formazione di fortissimi temporali che dalle Alpi potranno scendere sulle Prealpi e in alcune zone della Pianura Padana. Le precipitazioni si verificheranno a macchia di leopardo, accompagnate da eccezionali grandinate e, in casi più rari, anche da tornado. Al Centro-Sud insisteranno condizioni di stabilità, con al massimo qualche temporale di calore sull’Appennino. Dopo questa breve parentesi che durerà più o meno fino a venerdì 29 luglio, nel prossimo fine settimane il caldo potrebbe tornare, sebbene un po’ meno violento.

Meteo, da martedì 26 luglio temperature in calo al Nord. Si avvicina una perturbazione che metterà fine all'ondata di calore.
Caldo record, al Centro-Sud le temperature rimarranno stabili (ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)

Estate 2022, l’Italia continua a bruciare

Sebbene a provocare gli incendi sia soprattutto l’uomo, certamente il caldo e la siccità di questo periodo hanno facilitato la diffusione dei roghi lungo tutto lo Stivale: +170 per cento di incendi registrati nel 2022, rispetto alla media con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. E l’Italia continuerà a bruciare, avvertono gli esperti. Secondo un’analisi di Coldiretti, ci vorranno almeno 15 anni per ripristinare completamente le zone verdi distrutte dalle fiamme in questa estate rovente.

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