Meloni come Pelosi, Il futuro di Franceschini e Di Biase, Pigi Battista verso FdI e le altre pillole del 3 agosto

Luca Di Carmine
03/08/2022

Su Taiwan Meloni fa la Pelosi, la candidatura di coppia Franceschini-Di Biase, la signora Delzio in corsa con i socialisti, Pigi Battista pronto per Fdi e le altre pillole della giornata.

Meloni come Pelosi, Il futuro di Franceschini e Di Biase, Pigi Battista verso FdI e le altre pillole del 3 agosto

Giorgia Meloni come Nancy Pelosi. Almeno quando si parla di Taiwan. Se la speaker della Camera americana non ha rinunciato a visitare l’isola bramata dalla Cina, la leader di Fratelli d’Italia l’altra settimana ha avuto un «proficuo incontro di lavoro con il rappresentante di Taiwan in Italia, l’ambasciatore Andrea Sing-Ying Lee. Sempre al fianco di chi crede nei valori della libertà e della democrazia». Se lo dice lei…

Franceschini e Di Biase, separati in Camera

Dario Franceschini, si sa, è un big del Pd e verrà confermato in parlamento. Ci mancherebbe. E la sua metà, Michela Di Biase? Lei è nell’elenco dei consiglieri regionali del Lazio pronti a essere inseriti nelle liste per la Camera dei Deputati e il Senato, insieme Enrico Panunzi, Fabio Refrigeri, Marta Leonori e Enrico Forte. Di Biase è del 1980, Franceschini è nato nel 1958: per evitare imbarazzanti scene di coppia, alla Sandra e Raimondo tanto per capirci, si sta pensando di piazzarli in Camere diverse, quindi lei a Montecitorio e lui a Palazzo Madama. Nel Pd c’è chi spera che vinca la destra, così Dario non apparirà nemmeno ai banchi del governo nell’aula “destinata” alla moglie.

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Dario Franceschini e la moglie Michela Di Biase (Getty Images).

La signora Delzio correrà per i Socialisti grazie al Pd

Giada Fazzalari sarà candidata in parlamento con i Socialisti, nella lista del Partito democratico di Enrico Letta. Si tratta della moglie di Francesco Delzio, capo della comunicazione di Autostrade ai tempi della tragedia del ponte Morandi a Genova. Fazzalari si definisce così nel suo profilo Twitter «Giornalista, calabrese. Libertaria. Capo Ufficio Stampa e Comunicazione del @PartSocialista. Portavoce di @NenciniPsi». Da anni è portavoce dell’ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nei governi Renzi e Gentiloni, Riccardo Nencini, che ha seguito con attenzione le concessionarie autostradali come quella del gruppo Atlantia. Fra le deleghe che Nencini aveva con il ministro Graziano Delrio rientrava la Direzione generale per la Sicurezza stradale.

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Giada Fazzalari (da Fb).

Mosca (al naso) per Paolo Guzzanti

Tardo pomeriggio agostano, nel centro storico di Roma. È lunedì, e a piazza San Lorenzo in Lucina fa molto caldo: improvvisamente, da via del Corso sbuca la capigliatura inconfondibile, biondorossastra, di Paolo Guzzanti: nel giorno del suo compleanno (82, auguri) l’ex senatore e giornalista soffre la calura anche per colpa della giacca e parla al cellulare. La mano libera dal telefonino si muove velocemente intorno al viso: purtroppo c’è una mosca che gli dà fastidio e si poggia sul naso, senza mai mollare la preda. Per uno come Guzzanti che si è occupato per tanti anni della commissione Mitrokhin e dei soldi, i rubli, che partivano da Mosca, si tratta di una autentica beffa.

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Paolo Guzzanti (da Fb).

I Fratelli d’Italia vogliono Pigi Battista

Giorgia Meloni è impegnata con le liste elettorali, e non vuole dimenticare i giornalisti. Tra i papabili per entrare in parlamento sotto l’insegna di Fratelli d’Italia c’è Pierluigi Battista, detto Pigi, che anche in questi giorni sta difendendo Giorgia dagli attacchi della sinistra. Ecco alcune delle recenti dichiarazioni dell’ex corrierista: «L’hanno fatta l’inchiesta sui saluti romani? Bene. Per mesi nulla, sono ridiventati tutti fascisti improvvisamente in Italia o forse era un’esagerazione? Adesso aspetto le coraggiose inchieste di Fanpage sul consigliere comunale del paesello che ha il busto di Mussolini sulla scrivania, chissà quante ne faranno nei prossimi due mesi. Ma davvero pensano che la Meloni abbia pronte le squadracce con l’olio di ricino e il manganello? Che abbia quello in testa? Io sono orgogliosamente antifascista, ma non si può usare l’antifascismo in modo strumentale, solo quando serve, sennò lo si riduce ad una parodia. Come l’Anpi che fa la pastasciutta antifascista. Sono cose che a me danno molto fastidio perché finiscono per ridicolizzare una cosa estremamente seria come l’antifascismo». Ma sì, un posto in lista per Pigi c’è.

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Pigi Battista (da Twitter).

Il renziano Davide Serra contro le Spac

Il renziano Davide Serra ha dichiarato guerra alle Spac. Il finanziere di Algebris lo ripete continuamente, affermando di non sopportare la parte «più speculativa del mercato. Società nuove, quotate a prezzi folli, che si schianteranno ancora. Un esempio chiarissimo sono le Spac. Noi in Algebris abbiamo messo il veto perfino di incontrarle. Sono la classica fregatura da fine mercato». Come dicono nei corridoi di Cassa Depositi e Prestiti, «allora deve essere questo il motivo che ha spinto Claudio Costamagna a uscire da Revo, la Spac lanciata da Alberto Minali, altro che le Assicurazioni Generali». È un personaggio che a via Goito seguono con attenzione, Costamagna, perché è stato presidente di Cdp.