L’Arca del Mekong

Fabrizio Grasso
26/01/2022

Dalla scimmia spettrale al serpente lumaca, il Wwf ha pubblicato la lista delle 224 nuove specie animali e vegetali scoperte nella regione asiatica. E molte sono a rischio estinzione.

L’Arca del Mekong

Un serpente lumaca e una scimmia con bianchi cerchi spettrali intorno agli occhi. Sono solo due delle 224 nuove specie animali e vegetali scoperte in Mekong, area dell’Asia che comprende Vietnam, Cambogia, Laos, Myanmar e Thailandia. A rivelarlo è il Wwf, che ha reso noto l’esito degli studi effettuati nel corso del 2020. Molte di esse sono a rischio estinzione, contando solamente poche centinaia di esemplari.

Dal 1997, gli scienziati hanno scoperto nel Mekong 3000 specie

La regione del Mekong è da sempre un’area intrisa di biodiversità. Fra le specie che la abitano anche il saola, rarissimo unicorno asiatico, oltre a tigri ed elefanti. Il nuovo rapporto di conservazione del Wwf, disponibile da oggi, ha confermato la presenza di altre 224 specie, 155 delle quali sono costituite da piante tra cui un tipo di bambù capace di immagazzinare molta acqua, che cresce nel Laos. Salgono così a 3000 le scoperte animali e vegetali nella regione a partire dal 1997.

Il Wwf ha pubblicato la lista delle 224 nuove specie animali e vegetali scoperte nel Mekong. Molte sono a rischio estinzione
Una particolare specie di rana scoperta nel Mekong (Twitter)

Per l’identificazione delle specie in Mekong, gli scienziati hanno fatto ricorso a diversi metodi, tra cui i richiami vocali degli animali o i dati genetici delle piante. Fondamentale anche il confronto fra le misurazioni sul campo e i campioni dei musei. «Verificare le differenze sostanziali fra le nuove specie e quelle note è determinante», ha spiegato Thomas Zegler, curatore dell’Istituto di zoologia dell’Università di Colonia nell’introdurre il rapporto. «Solo così è possibile anche identificare le eventuali minacce alla loro sopravvivenza».

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La scimmia spettrale è l’unico mammifero della lista

Come riporta il Guardian, l’elenco comprende un solo mammifero. Si tratta del Popa langur, una scimmia che si contraddistingue per la presenza di alcuni cerchi di colore bianco intorno agli occhi e per i baffi rivolti in avanti. Il suo habitat si trova nei pressi del Monte Popa (da cui prende il nome), vulcano estinto del Myanmar. I primi avvistamenti risalgono al 2018, grazie all’uso di alcune fototrappole piazzate dal Wwf in collaborazione con Fauna and Floria International. Un confronto con fossili di un secolo fa del Museo di storia naturale della Gran Bretagna ha portato alla conclusione che si tratta di una nuova specie. La scimmia è però già candidata per un posto nella lista rossa dell’Iucn come specie in via di estinzione. Il rapporto afferma infatti che al momento ne vivrebbero in natura solo 200-250 esemplari.

Il Wwf ha pubblicato la lista delle 224 nuove specie animali e vegetali scoperte nel Mekong. Molte sono a rischio estinzione
Il serpente lumaca, fra le nuove specie scoperte nel Mekong (Twitter)

Fra le altre specie anche il serpente lumaca gemello, identificabile per il suo acceso colore arancione, presente in più zone del Mekong. I Monti Cardamomi, nell’area sud-occidentale della Cambogia, hanno invece restituito una rana foglia, nascosta in un rifugio per la fauna selvatica. Fra le piante, gli scienziati hanno identificato un nuovo tipo di begonia dai fiori rossastri e un frutto simile a una bacca negli altopiani del Myanmar. Non tutte le nuove specie si trovavano però nella foresta. Una particolare pianta di zenzero, simile per il suo odore pungente ai coleotteri, ha fatto capolino dai mercati della Thailandia. I locali infatti la usano da tempo per preparare una particolare pasta da servire con il riso.