Il tesoro del Reich

Redazione
09/11/2021

Medaglie d’oro e monete decorate con svastiche e simbologia nazista sono state scoperte in Spagna. Appartenevano a Gertrudis Sommer Ficher. La donna, morta nel 2005 non aveva eredi, così i cimeli andranno all'asta.

Il tesoro del Reich

Tre appartamenti ad Alicante, vari conti correnti e cimeli nazisti. Ecco il tesoro di Gertrudis Sommer Ficher, donna di origine tedesca scomparsa a Dénia, nella comunità valenciana, nel 2005. La donna, morta senza eredi e senza aver lasciato alcun testamento, era anche proprietaria di un pacchetto di azioni già venduto per una cifra intorno ai 480 mila euro. La scoperta più interessante però, come riporta El Paìs, è giunta una volta aperta la sua cassaforte personale.

I responsabili della Dirección General de Patrimonio, parte del ministero delle Finanze spagnolo, hanno infatti rinvenuto medaglie d’oro, croci e distintivi, molti dei quali recanti la svastica nazista. Presenti anche diverse monete risalenti all’Impero Austro-Ungarico. Una scoperta, secondo il magazine spagnolo, non del tutto inaspettata. La presenza di una colonia nazista a Dénia, stabilitasi nella comunità alla fine della seconda guerra mondiale, era già nota da tempo.

Nel corso degli anni molti registi hanno affrontato la questione, dando vita a inchieste e romanzi. Due settimane fa, nelle sale spagnole è sbarcato anche un film, El sostituto. Óscar Aibar, regista del film ambientato nella città della Costa Blanca, ha ricordato a El Paìs di essere rimasto sorpreso quando, ascoltando una conversazione di alcuni abitanti, ha sentito loro dire che in città si stava girando «un film sui nostri nazisti».

Medaglie dei nazisti e monete dell’Impero Austro-Ungarico, ecco il tesoro di Gertrudis

Fra gli oggetti trovati nella cassaforte di Gertrudis spicca una medaglia appartenente all’Ordine tedesco dell’Aquila senza spada, che nel Terzo Reich contraddistingueva i diplomatici stranieri che simpatizzavano per il nazionalsocialismo e il Führer. La sua valutazione si aggira attorno ai 1750 euro.

Insieme alla medaglia, anche onorificenze concesse dal regime spagnolo di Franco, tra cui una croce dell’Ordine di Isabella la Católica in oro e smalti, dal valore che varia tra 900 e 1.200 euro. Spazio anche a una targa della Gran Croce dell’Ordine al Merito Civile (da 200 a 500 euro) e a un distintivo da bavero smaltato delle milizie universitarie falangiste (circa 20 euro). Il valore complessivo di tutte le medaglie si aggira intorno ai 3.000 euro.

La parte più preziosa della collezione nazista

Il tesoro più prezioso è costituito dalle 31 monete d’oro, la cui valutazione attuale si aggira attorno ai 47 mila euro. Coniate nel 1915, risalgono all’Impero Austro-Ungarico e riproducono da un lato il busto dell’imperatore Francesco Giuseppe I con la scritta in latino «Francesco Giuseppe I per grazia di Dio Imperatore d’Austria Re di Boemia, Galizia, Illiria, eccetera e Re apostolico d’Ungheria». Sul rovescio delle monete, del taglio di 100 corone d’oro, c’è invece lo stemma dell’Austria sovrapposto a un’aquila a due teste. Sul bordo, presente invece la scritta Viribus unitis (Con unione di forze), motto dell’imperatore. Secondo i numismatici, la circolazione di tali monete si fermò con la fine della prima guerra mondiale, quando subentrarono gli scellini austriaci.

L’asta per gli immobili non attirò nessun acquirente

Alcuni oggetti andranno all’asta, mentre «i due terzi saranno utilizzati per fini di interesse sociale», ha specificato il governo spagnolo. Prima di chiamare gli acquirenti bisognerà però certificare che i cimeli non abbiano alcun legame con un eventuale delitto dei nazisti. Si spera che questi attirino più interesse delle abitazioni della signora Ficher, alla cui asta degli scorsi anni non si era presentato alcun pretendente. Due di essi si trovano a Les Rotes, nucleo separato dalla città di Alicante, dove trovò casa anche Berhard Bremer, comandante delle SS, che ospitò varie feste in occasione dei compleanni di Adolf Hitler.