Salvini e l’eterno sfottò del Maalox nello scontro politico

Redazione
08/08/2022

Salvini sui social annusa la vittoria e prende di mira gli avversari suggerendo il farmaco anti-bruciore. Ma dalla sfida Bernardo-Sala in giù, non ha mai portato grande fortuna. A sdoganare il medicinale fu un autoironico Beppe Grillo, nel 2014.

Salvini e l’eterno sfottò del Maalox nello scontro politico

Invece di ascoltare la pancia (del Paese), si concentrano tutti sullo stomaco (dei rivali): è un antico vizio da campagna elettorale, rispolverato da Matteo Salvini che pare proprio divertirsi nel sfoderare una battuta ormai stantia ma sempre di moda. Quella del Maalox. Tra i medicinali, è probabilmente quello più citato a ridosso delle elezioni, quando si vuole sfottere gli avversari politici: tiè, prendetevi qualcosa per il bruciore di stomaco, così digerirete meglio la batosta delle urne. Credendosi simpatico, il Capitano leghista è tornato a bomba sulla presa in giro, efficace bonus da usare contro chi critica, senza entrare nel merito dei contenuti.

Il farmaco suggerito al vignettista Makkox

L’ultima vittima è stata il vignettista Marco Dambrosio, in arte Makkox. Qui c’era pure l’assist dell’assonanza, e Salvini poteva farsela sfuggire? No, e infatti sui social eccolo scrivere il 7 agosto: «Un “artista” di sinistra, educato e democratico, dice che Italiani sono “popolo di ignoranti” se votano per Lega e destra. Gli rispondiamo con un sorriso, con lavoro e idee per far tornare grande l’Italia. Bacioni… che poi da Makkox a Maalox è un attimo».

Una pastiglia al giorno: contro il giornalista Saverio Tommasi

Ma soltanto il giorno prima aveva pubblicato la stessa battutona, questa volta rivolta al giornalista Saverio Tommasi: «A Lampedusa non è stato fatto nessun comizio. Tanto meno con la musica. Che dite, sarà il caldo? La paura che la Lega vinca le elezioni? La mancanza di una buona base educativa? Fa niente, sorridiamo, perdoniamo e vinciamo!». E poi la scritta, in bella evidenza: «Prepariamogli il Maalox».

Eppure non porta fortuna: il precedente con Beppe Sala

Eppure il leader del Carroccio dovrebbe rivedere la sua strategia, ben sapendo che non porta proprio bene: a settembre del 2021, quando in gioco c’erano le elezioni amministrative di Milano, disse minaccioso: «Domenica ci sarà una sorpresa per cui qualcuno dovrà prendere un po’ di Maalox, poi ci vediamo al ballottaggio». Forse quel qualcuno fu proprio lui, visto che il sindaco uscente del Pd Beppe Sala venne rieletto già al primo turno, sfiorando il 60 per cento, mentre il candidato appoggiato dalla Lega, Luca Bernardo, annaspò poco sopra il 30.

A portare il medicinale in politica fu Beppe Grillo…

A dimostrazione che oltre a non essere di buon auspicio non sia nemmeno una battuta particolarmente originale, c’è il fatto che sono stati i cinque stelle a sdoganarla per la prima volta, otto anni fa, per bocca del loro guru Beppe Grillo. Tra l’altro in chiave auto ironica: il Movimento aveva appena preso la legnata delle Europee 2014, quelle famose in cui Matteo Renzi fece arrivare il sul Pd oltre il 40 per cento, staccando i grillini di 20 punti. Beppe la prese sul ridere: «Vincono loro, ma è meraviglioso lo stesso. Intanto io mi prendo un Maalox».

Gli sfottò tra cinque stelle e Renzi

Dopo di lui, anche la cinque stelle Paola Taverna utilizzò la stessa metafora, quattro anni dopo, prendendosi una piccola rivincita proprio su Renzi: «Avviso importante per gli spettatori: i popcorn sono finiti, verranno sostituiti da maxi-confezioni di Maalox», scrisse su Twitter nel 2018. Due anni più tardi l’ex rottamatore rimase sulla stessa frecciatina farmacologica, dopo la fine del governo gialloverde e l’inizio dell’esperienza giallorossa: «Le scatole di Maalox dell’accordo coi grillini servono a tenere l’Italia in Europa, e per questo i miei risentimenti personali valgono molto meno delle esigenze del Paese».

Le frecciate velenose della Carfagna al compaesano De Luca

Infine nel 2022 anche l’ex ministra per il Sud Mara Carfagna ha pubblicato sui social una foto della scatola di Maalox destinata al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: «C’è chi fa “ammuina” e chi fa i fatti», era il commento alle critiche contro la due giorni “Verso Sud” organizzata a Sorrento dall’ex Forza Italia in collaborazione con The European House Ambrosetti. Insomma l’acidità in politica scorre a fiumi e il reflusso va curato. Ma di questo passo, a furia di accuse al veleno, i partiti parleranno più di foglietti illustrativi che di programmi elettorali.