Matteo Piantedosi, chi è il nuovo ministro dell’Interno

Debora Faravelli
22/10/2022

Nella sua carriera ha ricoperto diversi incarichi ministeriali, dalla direzione Ufficio Relazioni parlamentari presso gli Affari legislativi al ruolo di capo di gabinetto del leader della Lega.

Matteo Piantedosi, chi è il nuovo ministro dell’Interno

Prefetto di Roma ed ex capo di gabinetto di Matteo Salvini al Viminale, Matteo Piantedosi è il nuovo ministro dell’Interno del governo Meloni. Ha trascorso diversi decenni ad occuparsi di ordine pubblico e sicurezza e sarà il secondo prefetto di fila a ricoprire questo incarico dopo Luciana Lamorgese.

Matteo Piantedosi è il nuovo ministro dell’Interno

Nato a Napoli nel 1963, ha cominciato la sua carriera nella prefettura di Bologna come capo di gabinetto e, dal 2007, vice-prefetto. Nel 2009 è sbarcato al Viminale come direttore dell’Ufficio Relazioni parlamentari presso gli Affari legislativi, mentre nel 2011 è stato nominato prefetto a Lodi.

Matteo Piantedosi (Twitter)

L’anno seguente è tornato nel palazzo romano come vice-capo di gabinetto del Ministro – e successivamente vicario – fino a quando, a fine 2012, è arrivato un altro salto in avanti con la nomina a vice-capo della Polizia con delega sul coordinamento e la pianificazione e poi a responsabile di vari piani nazionali legati alla sicurezza, la legalità e i fondi europei per le frontiere esterne.

Al 2018 risale l’incarico come capo di gabinetto di Matteo Salvini, mantenuto anche con il suo successore Luciana Lamorgese nel 2019 e fino al 2020, quando è stato nominato prefetto di Roma. Quindi il ritorno al Viminale in qualità di ministro come coronamento di una carriera impegnata nel garantire l’ordine pubblico della nazione.

Matteo Piantedosi (Twitter)

Insieme a Salvini scrisse i decreti Sicurezza

Appassionato di ciclismo e di Pino Daniele, lettore di Gabriel García Márquez, Alberto Savinio e Nietzsche, Piantedosi viene considerato un esponente in quota Lega anche se formalmente sarebbe un tecnico. Sposato e con due figlie, il leader del Carroccio lo ha presentato come l’uomo insieme a cui ha scritto i decreti Sicurezza, quelle Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa che considera suoi cavalli di battaglia – e che gli sono costati più di un processo.