L’investitura di Salvini al (non) matrimonio di Berlusconi spacca il centrodestra

Stefano Iannaccone
22/03/2022

Dopo l'inopinata investitura di Salvini come unico leader del centrodestra da parte del 'non sposo' Berlusconi, le fratture all'interno della coalizione si sono ulteriormente accentuate. E Giorgia Meloni è sempre più sul piede di guerra.

L’investitura di Salvini al (non) matrimonio di Berlusconi spacca il centrodestra

Una non investitura arrivata in un non matrimonio. Ma con ripercussioni concrete, eccome. Matteo Salvini è uscito da Villa Gernetto, al termine della “festa dell’amore” tra Silvio Berlusconi e Marta Fascina, con i galloni di «unico leader», in virtù della sua «sincerità», stando alle parole del Cav. Non più Capitano imbattibile, ma almeno capo del centrodestra. Solo che la vittoria pare piuttosto fumosa: le parole dell’ex presidente del Consiglio, diventate la cartolina più importante della sua celebrazione simbolica con la deputata di Forza Italia, hanno allargato la spaccatura nella coalizione. La benedizione al numero uno leghista è giunta all’insaputa degli alleati. O presunti tali. La finta unione di nozze ha sancito così un ulteriore passo verso il divorzio con Giorgia Meloni. Del resto già dalla lista degli invitati sono emerse con chiarezza le preferenze del fondatore di Forza Italia: Salvini sì, Meloni a casa. A Berlusconi non è piaciuta la scarsa gratitudine attribuitale sull’elezione del Presidente della Repubblica.

Come Fratelli d’Italia ha accolto l’investitura di Berlusconi a Salvini

Dalle parti di Fratelli d’Italia hanno accolto l’uscita con un misto di fastidio e indifferenza. Con lieve prevalenza del secondo sentimento. Da un lato, è aumentata la convinzione di un rinnovato asse “forzaleghista” per spingere sul ruolo principale di Salvini e, chissà, per favorire la creazione di quella federazione che di tanto in tanto viene vagheggiata. D’altra parte, l’inner circle meloniano si è unito intorno a una granitica certezza: «Nel centrodestra diventa leader chi prende più voti. È stato sempre così, nel 2018 Salvini lo è diventato grazie ai voti non alla concessione altrui», è la sintesi consegnata a Tag43. E al momento i numeri sembrano premiare FdI. Sempre ammesso che esisterà un centrodestra alle prossime Politiche.

L'investitura di Matteo Salvini al (non) matrimonio di Silvio Berlusconi ha spaccato ulteriormente il centrodestra
Berlusconi al momento del taglio della torta (Twitter)

Le distanze, dunque, non sono affatto colmate, nonostante la guerra in Ucraina abbia congelato tante questioni sospese. Se il conflitto ha alimentato un clima di unità nazionale, non ha favorito il rappacificamento tra Salvini e Meloni. Ma c’è di più. Addirittura in Forza Italia è scattata la corsa alla minimizzazione delle parole di Berlusconi, derubricate «a una battuta arrivata in un momento particolare», come spiega una fonte azzurra a Tag43. Come dire: il Cav. si è fatto prendere la mano dal clima festoso e ha detto una cosa tanto per dire. Anche i berlusconiani più accaniti si sono affannanti a spiegare il senso della non investitura. «È stato un gesto di affetto, dal valore umano più che politico», garantisce un parlamentare in buoni rapporti con Arcore. La sintesi è quindi che «Forza Italia resta un partito autonomo, con una propria identità, che non è intenzionato a dare vita a una federazione con la Lega. Siamo parte fondamentale di una coalizione di centrodestra, di cui Berlusconi è stato il fondatore 28 anni fa».

Giorgia Meloni: il post su Facebook per rivendicare più spazio sui media

Salvini leader per il tempo di una foto, insomma, vista la ritrattazione azzurra con tanto di esaltazione del ruolo di Berlusconi, «che non è intenzionato a lasciare il partito a Salvini», ribadiscono. Un Cavaliere frainteso, come spesso è capitato negli anni migliori della sua carriera politica. Ma resta il fatto che i rapporti con Meloni siano tuttora ai minimi. Tanto che lei continua a punzecchiare, sottolineando la crescita del suo partito. «Primo partito nei sondaggi, ma ecco lo spazio che alcuni dei principali Tg dedicano a Fratelli d’Italia. A voi sembra normale che l’opposizione abbia così poca voce a disposizione nei media?», ha scritto su Facebook, in riferimento alla scarsa copertura arrivata dai telegiornali. L’aspetto principale è la sottolineatura della leadership negli orientamenti di voto, quel «primo nei sondaggi» che è un pugno allo stomaco della Lega.

L'investitura di Matteo Salvini al (non) matrimonio di Silvio Berlusconi ha spaccato ulteriormente il centrodestra
Berlusconi, Salvini e Meloni (Getty)

In questo clima, il dibattito alla Camera sul decreto Sostegni Ter ha solo rinviato il redde rationem in Aula. Sul tema, Meloni ha piazzato una bandiera: quella del presidenzialismo, che teoricamente vede tutti d’accordo. Ma si tratta di una bandiera mozzata, in realtà, perché in commissione Affari costituzionali, la riforma è stata bocciata a causa delle assenze di alcuni deputati leghisti e forzisti. Ma è stata trasmessa lo stesso all’Aula di Montecitorio, a conferma che la questione è più simbolica che concreta e ha l’obiettivo di creare affanni nella coalizione. Anche perché non ci sarebbe il tempo tecnico per approvare la riforma costituzionale. Ma è modo valido di ingaggiare una battaglia identitaria, in vista delle prossime Amministrative: FdI punta a confermare la propria crescita. Cancellando con i numeri un’investitura di parole.