Preleva su Marte e mettilo da parte

Redazione
03/11/2021

Da un campione di terreno estratto nel 2017 sul pianeta Rosso, sono venute fuori tracce di molecole organiche. La ricerca, condotta con una tecnica nuova, potrebbe essere l'ennesimo indizio circa la presenza di forme di vita, seppur a livello microbico.

Preleva su Marte e mettilo da parte

Il guasto, nel 2017, complicò la missione su Marte del rover Curiosity. Oggi quel problema, giunto mentre la sonda era in perlustrazione sul pianeta Rosso e raccoglieva campioni di terreno, potrebbe essere la chiave per una scoperta parecchio importante. Nell’occasione, il trapano andò fuori servizio, ma gli scienziati riuscirono a salvare i prelievi già effettuati, trasferendone il contenuto in tazze, dentro le quali erano già stati inseriti dei reagenti chimici. È stata questa trovata, ma soprattutto la conseguente reazione, a consentire agli esperti di isolare molecole organiche mai rintracciate prima su Marte. La missione della sonda, d’altronde, sin dal 2012 è sempre stata quella di provare a rintracciare forme di vita. Il pianeta che oggi si presenta come un insieme di sporcizia, polvere e gas, un tempo, infatti, potrebbe aver ospitato laghi fiumi e vita, seppur a livello microbico.

Il campione raccolto su Marte fu prelevato nella zona delle Dune di Bagnold

Il campione raccolto nella zona conosciuta come le Dune di Bagnold, nei pressi del cratere Gale e forse precedentemente ricoperta da acqua, non custodisce prove di vita passata, ma offre una panoramica su molecole mai rintracciate sul pianeta: ammoniaca e acido benzoico. Indizi che potrebbero indirettamente ricondurre a loro volta a tracce di organismi. Non è tutto, perché l’esperimento, i cui risultati sono stati pubblicati lunedì scoro sulla rivista Nature Astronomy, spalancano la strada ad altre operazioni da condurre con identica tecnica. Auspici incoraggianti, a cui si accompagnano i dubbi sull’origine di tali molecole, secondo gli esperti possibile prodotto delle evoluzioni geologiche del pianeta, ma anche indicatori di forme di vita. Per avere un quadro più chiaro, tuttavia, bisognerà aspettare il lancio di ExoMars dell’Agenzia spaziale europea.

Molecole organiche su Marte, non un inedito assoluto

Materiali organici, quali tiofene, benzene, toluene e piccole catene di carbonio, rintracciati in campioni sedimentari, erano già stati individuati sul pianeta. Per estrarli si erano utilizzati dei forni progettati ad hoc, in grado di rilasciare le tracce in seguito al surriscaldamento del materiale. Non era mai successo, però, che si rintracciassero tracce di ammoniaca e acido benzoico. Un segnale che incoraggia le ricerche degli scienziati.