Marlene Engelhorn, chi è l’ereditiera della Basf che rinuncia a 4 miliardi

Annarita Faggioni
09/08/2022

La giovane, che investirà il denaro in iniziative sociali, fa parte di due realtà che chiedono ai governi di tassare maggiormente le grandi fortune. 

Marlene Engelhorn, chi è l’ereditiera della Basf che rinuncia a 4 miliardi

Marlene Engelhorn ha scelto di rinunciare al 90% del patrimonio che la nonna Traudl Engelhorn-Vecchiatto le lascerà quando non ci sarà più. Il denaro proviene da uno dei colossi della chimica internazionale, la Basf, che ha un fatturato di circa 80 miliardi all’anno. La ragazza ha fatto questa scelta perché ritiene che le eredità debbano essere tassate (probabilmente, ma questo non lo ha precisato, al 90%).

Marlene Engelhorn è balzata alle cronache per aver rinunciato a un'eredità di 4 miliardi. Tutte le curiosità su di lei.

Chi è Marlene Engelhorn

Marlene Engelhorn è nata a Vienna nel 1992. La ragazza studia lingua e letteratura tedesca all’università. La sua famiglia è proprietaria dell’azienda chimica Basf, che è presente con oltre 200 sedi in 50 Paesi diversi del mondo. La società attraversa tutti i continenti ed è stata la prima a creare il composto chimico delle musicassette o del colore indaco per l’industria.

Si tratta di un’azienda che ha anche un valore storico tanto da essere stata fondata nel 1865. Purtroppo, fu anche la realtà che creò il gas usato nei lager nazisti, ma il regime non diede altra scelta. La nonna della ragazza è alla posizione 687 tra le persone più ricche del mondo ed è per questo che la giovane si troverà di fronte ad un’eredità immensa. Due anni fa, la donna ha infatti rivelato alla famiglia il suo testamento e, secondo la rivista Forbes, si tratta di un valore di 4,2 miliardi di dollari.

Marlene Engelhorn è balzata alle cronache per aver rinunciato a un'eredità di 4 miliardi. Tutte le curiosità su di lei.

Perché ha rinunciato all’eredità

Quando Marlene ha saputo che la sua parte sarebbe stata una quota significativa del lascito, nell’ordine delle decine di milioni, ha fatto sapere di non essere stata felice ma anzi turbata: «Non ho fatto nulla per ricevere questa eredità: pura fortuna, casualità della nascita». E inoltre, «che vantaggio ho a essere super-ricca, una ricchezza tutta per me? A quel punto sono sola». Motivo per cui ha deciso di investire la somma che riceverà in iniziative sociali.

La ragazza fa inoltre parte di un’associazione internazionale di ricchi, Millionaires for Humanity, che chiede ai governi di tassare le grandi fortune, ed è una delle fondatrici del movimento Tax Me Now, un gruppo di persone che si definiscono «milionari patriottici» e pretendono più tasse sulla ricchezza.