Marisa della Magliana: trama e storia vera della docufiction disponibile su RaiPlay

Camilla Valerio
12/01/2024

Definito come «il primo telefilm femminista», racconta la vicenda di una donna sola con due figli che, grazie ai collettivi degli Anni 70, scopre i suoi diritti e il suo coraggio.

Marisa della Magliana: trama e storia vera della docufiction disponibile su RaiPlay

Disponibile su RaiPlay grazie al restauro digitale di Rai Teche, Marisa della Magliana è un documentario della regista Maricla Boggio che racconta la storia di una donna molto povera che cresce i propri figli da sola e che lotta per i propri diritti grazie ai collettivi femministi proletari nella Roma degli Anni 70.

Marisa della Magliana: trama e storia vera della docufiction RaiPlay

Il docufilm segue per una giornata intera la vita di una ragazza madre, Marisa Canavesi per le strade e gli uffici di Roma che lei instancabilmente pulisce. Descritto al suo esordio il 5 dicembre 1976 sulla Rai come «il primo telefilm femminista», questo documentario riesce a entrare nelle pieghe della vita di Marisa raccontandone le difficoltà ma anche il suo percorso di empowerment. Nata da una famiglia poverissima in un paesino del Lazio, fin da quando ha nove anni Marisa deve aiutare la madre, abbandonata dal padre, a crescere i fratelli minori e a portare i soldi a casa. Per questo, racconta lei stessa, non è potuta mai andare a scuola. Lasciata dai due uomini con cui ha avuto i suoi figli, Marisa non si perde d’animo e grazie all’incontro con un prete belga e con i collettivi che lottavano per i diritti delle donne ma anche per il diritto alla casa, scopre la sua forza e la sua coscienza: «Credevo di non avere diritto a niente, invece non è così: se non avessi trovato la mia coscienza sarei di certo impazzita».

Natalia Ginzburg: «Marisa coraggiosa e solare, diversa da tutte»

In un articolo di Natalia Ginzburg uscito proprio nel 1976 a commento del documentario, la scrittrice descrive Marisa con queste parole, delineando un ritratto interessante e molto umano: «Dolce e lieta, essa è dotata di una grande facoltà di comunicare con gli altri, avendo una natura generosa, coraggiosa e solare, e senza acrimonie nei confronti delle avversità. Questa la rende diversa da tutti. Le sue giornate e la sua vita, e le disgrazie che le sono toccate, sono però simili a quelle di infinite altre donne».