Mario Draghi: «Investire nella scuola è un dovere civile»

Redazione
26/10/2021

Il Presidente del Consiglio ha parlato agli studenti di Bari confermando l'impegno dell'esecutivo verso gli adulti del futuro

Mario Draghi: «Investire nella scuola è un dovere civile»

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi guarda al futuro dell’Italia e sceglie di investire sui giovani. È quanto ha assicurato il Premier nel corso di un incontro istituzionale a Bari dove si è confrontato con i giovani studenti pugliesi. Draghi ha parlato a cuore aperto ai ragazzi confessando:

«Negli ultimi mesi sono rimasto colpito dall’idealismo e dedizione dei giovani. Penso ai giovani diplomatici di Tripoli, ai medici e infermieri di Bergamo, ai campioni dello sport»

Draghi ai giovani: è tempo di investire sul futuro del Paese

Draghi ha poi aggiunto: «Penso però anche ai tanti che mi scrivono per raccontare paure e ambizioni. Con voi prendo un impego: dopo anni in cui l’Italia si è dimenticata di voi, le vostre aspirazioni e attese sono al centro dell’azione di governo»

Era da tempo che i più giovani non si sentivano protagonisti dell’azione politica ed economica di nessun esecutivo passato da Palazzo Chigi e l’impegno di Draghi è stato preso molto sul serio.

Draghi: la scuola forma gli adulti del futuro

Il Presidente ha poi aggiunto: «Investire nella scuola è un dovere civile e un atto di giustizia sociale. Un sistema educativo che non funziona alimenta le diseguaglianze, ostacola la mobilità e priva l’Italia di cittadini capaci e consapevoli. Dalla formazione non dipende solo il vostro futuro, ma quello di tutti noi. Le società più prospere sono quelle che preparano meglio i loro giovani a gestire i cambiamenti».

Draghi ha spiegato: «Il Pnrr mette al centro voi e i vostri coetanei, per questo ho deciso di iniziare da qui un percorso che illustri il Pnrr. Investiamo un miliardo e mezzo di euro per dare ulteriore slancio alla riforma degli Its (Istituti tecnici superiori, ndr). Intendiamo formare nuovi docenti e migliorare i laboratori che oggi utilizzano tecnologie 4.0».

Davanti alla platea degli studenti ha ricordato: «A voi giovani spetta il compito di trasformare l’Italia. Il nostro compito è mettervi nelle condizioni di farlo al meglio. Il vostro è cominciare a immaginare il Paese in cui vorrete vivere. Preparatevi a costruirlo, con passione, determinazione e – perché no – un pizzico di incoscienza».