Manifestazioni degli studenti, il Viminale: «Isolare i violenti»

Redazione
16/02/2022

La mobilitazione nazionale è stata indetta per il 18 febbraio, dopo la morte di un altro studente durante lo stage: «Intensificare i servizi di prevenzione e controllo del territorio».

Manifestazioni degli studenti, il Viminale: «Isolare i violenti»

«Intensificare i servizi di prevenzione e controllo del territorio» in vista della mobilitazione nazionale promossa per venerdì 18 febbraio dal Fronte della Gioventù Comunista, dopo la morte degli studenti Lorenzo Parrelli e Giuseppe Lenoci, impegnati in uno stage lavorativo, «per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni previste». È quanto si legge in una circolare inviata dal Viminale a tutti i prefetti, che invita i questori ad attivare un dialogo con i promotori delle manifestazioni studentesche e a valutare l’opportunità di un coinvolgimento anche dei dirigenti scolastici «per isolare le frange più radicalizzate della protesta».

Manifestazioni degli studenti, il Viminale: «Isolare i violenti». La mobilitazione nazionale è stata indetta per il 18 febbraio.
La mobilitazione nazionale degli studenti è stata indetta per il 18 febbraio (Facebook)

Manifestazioni degli studenti, i due giovani morti durante lo stage

La mobilitazione nazionale è stata indetta per venerdì, dopo la morte di un altro giovane durante lo stage. Dopo Lorenzo Parrelli, che ha perso la vita il 21 gennaio in un incidente sul lavoro all’ultimo ultimo giorno di praticantato in fabbrica, in un’azienda metalmeccanica di Lauzacco, frazione di Pavia di Udine, il 14 febbraio è morto in provincia di Ancona Giuseppe Lenoci: il furgone sul quale viaggiava, guidato da un operaio di una ditta di termoidraulica presso la quale il ragazzo svolgeva l’alternanza scuola-lavoro, si è schiantato frontalmente contro un albero.

La mobilitazione nazionale è stata indetta per il 18 febbraio.
Luciana Lamorgese (ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

Manifestazioni degli studenti, cosa ha detto Lamorgese dopo le cariche 

Isolare i violenti e tentare il dialogo. Bruno Frattasi, capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, chiede ai prefetti massima attenzione affinché «i dispositivi siano orientati a tale linea d’azione, nel doveroso bilanciamento tra il diritto di manifestare e le indefettibili esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica». Le cariche della polizia, avvenute nel corso delle manifestazioni di protesta che avevano seguito la morte di Lorenzo Parrelli, avevano provocato aspre polemiche. Commentando i fatti, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese aveva parlato di «un cortocircuito» tra ragazzi e forze dell’ordine perché «una cinquantina di persone volevano manifestare in una zona non prevista», auspicando «un maggiore ascolto da parte delle istituzioni» e «dialogo dal quale non si può prescindere», sottolineando comunque che quanto successo è stato dovuto anche «presenza di provocatori».