Mammamia gli italiani

Fabrizio Grasso
02/11/2021

I Maneskin apriranno lo show dei Rolling Stones a Las Vegas. Da Peppino di Capri supporter dei Beatles a Morandi dei Led Zeppelin tutti i cantanti nostrani saliti sul palco delle grandi star.

Mammamia gli italiani

Allegiant Stadium, Las Vegas, 6 novembre. La tappa in Nevada del No Filter Tour dei Rolling Stones, semplice routine per Mick Jagger & Co., è per l’Italia una data da cerchiare in rosso sul calendario. Saranno i Maneskin, da mesi sulla cresta dell’onda e ora in tutte le radio con Mammamia, ad aprire il live della rock band britannica, come annunciato al Tonight Show da Jimmy Fallon.

Rolling Stones: dai New Trolls ad Al Bano fino ai rifiuti di Pino Daniele, Edoardo Bennato e Vasco

I Maneskin sono i primi italiani a fare da supporter agli Stones all’estero, ma in Italia la storica band ha suonato con una lunga lista di star nostrane. Nel 1967 fu introdotta nel tour italiano dagli Stormy Six e dai New Trolls, ma anche da un giovanissimo Al Bano. Il cantante pugliese, allora 24enne, si esibì nell’aprile di quell’anno sia a Milano sia al Palasport di Genova. Fra gli ospiti degli Stones in Italia ci sono però Marco Materazzi e Alessandro Del Piero. L’unione fra calcio e musica avvenne a San Siro l’11 luglio 2006. Due giorni dopo la memorabile finale dei Mondiali di calcio in Germania contro la Francia, le due stelle della Nazionale salirono sul palco per chiudere il concerto milanese cantando a cappella, assieme a Mick Jagger, Seven Nation Army, “inno” della competizione.

Grandi esibizioni ma anche tanti rifiuti. Celebri quelli del 1982 di Edoardo Bennato e Pino Daniele. I due infatti avrebbero dovuto aprire il live a Napoli del 17 luglio, ma decisero di declinare l’offerta per ragioni ancora ignote. A voltare le spalle a Mick Jagger e compagni anche Vasco Rossi, il quale nel luglio 1990 non suonò al concerto di Roma.

Quando Peppino di Capri con i Beatles e Morandi con i Led Zeppelin

Non solo Rolling Stones.  Nel 1965, Peppino di Capri e Fausto Leali ebbero l’onore di aprire lo storico concerto dei Beatles al Vigorelli di Milano. Lo stesso luogo, sei anni più tardi, fu teatro di un celebre live dei Led Zeppelin. Prima che Robert Plant e Jimmy Page mettessero piede sul palco, si era esibito Gianni Morandi. «Mi tirarono i pomodori», rivelò diversi anni dopo a Rockol. «Cantai C’era un ragazzo perché pensai fosse quella giusta, ma si levò un boato incazzato».

Raf insultato al concerto dei Clash a Bologna

Sorte simile capitò a Raf, chiamato per aprire il concerto dei Clash in piazza Maggiore, a Bologna, nel 1980. «Ci coprirono di sputi e insulti», ha ricordato il cantante in un’intervista al Corriere della Sera. «Fu massacrante, persino i tecnici dei Clash si divertirono spegnendo e accendendo le luci».

Paola e Chiara sul palco di Michael Jackson

Nel 1993 un giovanissimo Luciano Ligabue aprì i concerti a Torino degli U2. Quattro anni dopo, nel 1997, il duo Paola e Chiara ricevette l’onore di aprire l’unica tappa italiana dell’History World Tour di Michael Jackson. Le due suonarono allo stadio San Siro il 18 giugno per quella che è rimasta l’ultima esibizione nel nostro Paese del re del pop. Pochi giorni prima si erano esibite anche per Mark Owen, uno dei membri di Take That.

Pino Daniele per Bob Marley nel 1980

Pino Daniele però nel 1980 fu i supporter dell’Uprising Tour di Bob Marley. «Parlai a lungo con lui», raccontò nel suo libro I Know Pino Daniele. «Centomila persone acclamavano il suo nome, ma noi discutemmo per mezz’ora sommersi dal fumo di marijuana». Passando in tempi recenti, meritano una menzione speciale i live di Eminem e Justin Bieber. Il rapper tenne un concerto a Milano nel luglio 2018 e per l’occasione salirono sul palco diversi artisti del panorama rap e hip-hop italiano, tra cui l’ex Club Dogo Jake La Furia, Shade ed Ensi. L’idolo delle teenager invece fu preceduto da Annalisa per il suo live all’Unipol Arena di Bologna nell’estate 2016.