M5s, Fraccaro rischia l’espulsione: avrebbe promesso voti a Salvini per la corsa al Quirinale

Redazione
21/01/2022

Beccato nei giorni scorsi con il leader della Lega, l'ex ministro ha smentito di aver parlato di voti e numeri, ma ora il Movimento valuta i provvedimenti da prendere.

M5s, Fraccaro rischia l’espulsione: avrebbe promesso voti a Salvini per la corsa al Quirinale

Riccardo Fraccaro rischia l’espulsione dal Movimento 5 stelle. Non un nome qualsiasi, a far scaldare i vertici pentastellati, ma niente meno che l’ex ministro ai rapporti con il Parlamento durante il primo mandato governativo del premier Giuseppe Conte. Il motivo per cui ora è stato aperto ufficialmente un procedimento nei suoi confronti è semplice. Avrebbe dialogato personalmente con il leader della Lega Matteo Salvini e, soprattutto, avrebbe promesso una parte di voti del M5s al centrodestra in caso di candidatura di Giulio Tremonti per la presidenza della Repubblica. Dopo essere stati beccati dai cronisti, pare che proprio Salvini abbia avvertito Conte, ora leader 5 stelle, di aver ricevuto da Fraccaro la proposta di una cinquantina di voti. La corsa al Quirinale passa anche dalle diatribe interne al movimento.

Fraccaro si difende: «Ricostruzioni fantasiose»

Riccardo Fraccaro si difende e parla di «ricostruzioni fantasiose». L’ex ministro racconta che con Salvini «non si è parlato di numeri né di voti per le prossime elezioni del Presidente della Repubblica». E allora cos’è successo? «La conversazione ha riguardato alcune ipotesi relative al Quirinale, rispetto alle quali ho consigliato a Salvini di aprire un dialogo con il Presidente Conte. Era ed è chiaro che ogni decisione in merito a tutte le ipotesi resta in mano a Giuseppe Conte, che con la sua scelta può determinare il futuro Presidente della Repubblica».

M5s, Fraccaro rischia l'espulsione: avrebbe promesso voti a Salvini per la corsa al Quirinale. L'ex ministro smentisce, ma è un vero caso
Matteo Salvini (Getty)

Coinvolti anche Carlo Sibilia e Dalila Nesci

I voti in questione sarebbero quelli della corrente Parole guerriere, di Carlo Sibilia e Dalila Nesci. Entrambi, però, hanno smentito qualsiasi legame con la Lega o trattativa con Salvini. «Leggo citazioni stampa mio malgrado», attacca Sibilia. «Azioni non compiute dal sottoscritto e che non hanno alcun valore. Se interpellato avrei riferito di non esserne a conoscenza: si tratta di ricostruzioni destituite di ogni fondamento. Per me esistono solo le trattative portate avanti dal M5S e Giuseppe Conte, come sempre dichiarato in questi giorni. Ogni altra insinuazione è falsa e chiunque la alimenti verrà querelato». Dello stesso avvisa Dalila Nesci: «Siamo compatti intorno a Conte e alla sua linea politica. Ogni altra insinuazione è falsa e chiunque la alimenti verrà querelato. Siamo in una fase delicata per Paese, nessuno si permetta di giocare partite in solitaria».

M5s: da Conte la massima severità

Nonostante le parole di smentita, Giuseppe Conte sembra intenzionato a non prendere sottogamba la vicenda. Il procedimento diventa, quindi, una sorta di processo in cui sarà data a Fraccaro la possibilità di difendersi.

M5s, Fraccaro rischia l'espulsione: avrebbe promesso voti a Salvini per la corsa al Quirinale. L'ex ministro smentisce, ma è un vero caso
Giuseppe Conte e Riccardo Fraccaro (Getty)