Londra paralizzata dagli scioperi: metro e bus fermi per tre giorni

Redazione
18/08/2022

I sindacati chiedono stipendi adeguati per combattere l'inflazione. Intanto la capitale del Regno Unito è in tilt: milioni di cittadini e turisti restano a piedi.

Londra paralizzata dagli scioperi: metro e bus fermi per tre giorni

Il Regno Unito è alle prese con un’estate complicata. Dopo la crisi di governo e i netti rincari di energia e materie prime dovuti all’invasione della Russia in Ucraina, il popolo britannico è alle prese con un’inflazione mai registrata prima. Ma a pesare sulla vita quotidiana sono soprattutto gli scioperi nel settore trasporti, che hanno paralizzato gran parte della Gran Bretagna, Londra su tutti. Milioni di pendolari e viaggiatori restano fermi a causa dell’assenza di personale, che coinvolge treni, metro e autobus.

Londra: tre giorni di scioperi

Saranno tre giorni molto complicati per Londra, a causa degli scioperi annunciati dai sindacati. Saranno fermi treni e metrò già da oggi, mentre domani toccherà ancora alla metropolitana e a parte ai bus, prima di replicare domenica. Gli analisti preventivano che saranno 72 ore di grossi disagi per oltre quattro milioni di passeggeri che quotidianamente utilizzano la metropolitana. A questi si aggiungono almeno tre milioni di cittadini e turisti che utilizzano i bus a due piani. Le autorità preventivano un grande utilizzo di taxi e auto privato che porterebbe alla paralisi del traffico cittadino. Molte aziende hanno indetto lo smartworking per consentire ai propri lavoratori di evitare spostamenti che potrebbero generare disagi anche alla produttività.

Londra paralizzata dagli scioperi: metro e bus fermi per tre giorni. Viaggiatori, pendolari e turisti rischiano di restare a piedi
Una stazione londinese (Getty)

I sindacati chiedono l’aumento dei salari

A costringere i sindacati a indire gli scioperi è stata l’inflazione. L’aumento del costo della vita in Gran Bretagna è di oltre il 10 per cento nell’ultimo anno. Colpa della crisi economica in cui il Regno Unito è entrata a causa del caro energia e materie prime, così come accade in altri Paesi europei. I sindacati quindi chiedono l’aumento dei salari, con il potere d’acquisto ormai sempre più basso. Secondo le stime, due terzi dei lavoratori potrebbero risentire ad oggi dell’aumento delle bollette del gas e dei generi di prima necessità. Un problema grave e di difficile risoluzione anche a causa della crisi di governo. Boris Johnson, dimissionario, è in vacanza lontano dal Paese. Le elezioni sono lontane e il Paese è senza guida.

Londra paralizzata dagli scioperi: metro e bus fermi per tre giorni. Viaggiatori, pendolari e turisti rischiano di restare a piedi
Passeggeri in attesa di un bus (Getty)