Liz Cheney sconfitta alle Primarie repubblicane in Wyoming: nuova vittoria per Trump

Debora Faravelli
17/08/2022

Quella della repubblicana Liz Cheney è solo l'ultima sconfitta dei candidati anti Trump dopo quelle in Pennsylvania, Michigan e Washington. Nonostante le inchieste e i problemi con la giustizia del tycoon, l'elettorato del Gop continua a preferire l'ala radicale del partito.

Liz Cheney sconfitta alle Primarie repubblicane in Wyoming: nuova vittoria per Trump

In America il trumpismo gode ancora di ottima salute. Almeno a giudicare dai risultati elettorali, anche se si tratta “solo” di Primarie. La candidata repubblicana nel Wyoming Liz Cheney è stata sconfitta dalla rivale sostenuta da Donald Trump, Harriet Hageman. Quest’ultima ha ottenuto il 66,3 per cento delle preferenze contro il 28,9 della figlia dell’ex vicepresidente di George W. Bush, Dick Cheney.

Liz Cheney sconfitta alle primarie in Wyoming 

Nel suo discorso di concessione, la Cheney ha ricordato come due anni prima avesse vinto con il 73 per cento dei voti e che «avrei potuto fare lo stesso stavolta, ma ciò avrebbe richiesto che assecondassi le bugie di Trump e che gli permettessi di attaccare le fondamenta della nostra Repubblica». Un attacco all’ex presidente che conferma quanto siano lontani i tempi in cui lei stessa era una sua sostenitrice.

Tanti i riferimenti alla storia americana fatti nel suo monologo, da Abraham Lincoln che fu sconfitto due volte prima di vincere la sua elezione più importante fino a Ulysses S. Grant che si rifiutò di ritirarsi e condusse l’esercito dell’Unione alla vittoria.

«Quest’elezione è finita, ora inizia il lavoro vero», ha aggiunto. Un riferimento al citato impegno di sconfiggere Trump e soprattutto il trumpismo, forte dell’appoggio dei progressisti che, pur non condividendo le sue idee conservatrici, la sostengono nel suo essere contro il tycoon (alcuni democratici si sono anche registrati come repubblicani per votarla).

Le vittorie di Trump alle Primarie

Una corrente, quella pro Trump, che le Primarie repubblicane hanno dimostrato essere più viva che mai. L’ex presidente degli Stati Uniti ha infatti totalizzato decine di vittorie da maggio a oggi. Il tutto malgrado i suoi problemi con la giustizia e le plurime inchieste che lo riguardano, sfociate nella perquisizione degli agenti dell’FBI nella sua residenza di Mar-a-lago in Florida.

Proprio la vittoria della Hageman rappresenta un risultato estremamente importante per lui, considerato che la Cheney è una delle sue principali oppositrici nel partito – nonché una dei due soli Repubblicani che fanno parte della commissione d’inchiesta della Camera che sta indagando sull’attacco al Congresso del 6 gennaio 2021. Così come lo è Jaime Herrera Beutler, considerata una traditrice per aver votato a favore del suo impeachment e anch’ella sconfitta alle primarie di Washington dal candidato trumpiano Joe Kent. Ma anche Peter Meijer, che ha perso in Michigan lasciando la vittoria a Tudor Dixon. Per non parlare di David McCormick, costretto a riconoscere la vittoria di Mehmet Oz e a ritirarsi prima del riconteggio nella gara in Pennsylvania. Tutti segnali che il messaggio nazional-conservatore continua a piacere all’elettorato repubblicano che, tra un candidato alternativo e moderato e uno di vecchio stampo, sembra non avere dubbi su chi scegliere.