Letta su Twitter: «Pancetta o guanciale?»: l’ironia sui manifesti del Pd

Debora Faravelli
26/08/2022

Con il segretario dem che condivide anche i meme sulla sua campagna elettorale, il confine tra ironia e realtà si fa sempre più labile. 

Letta su Twitter: «Pancetta o guanciale?»: l’ironia sui manifesti del Pd

Così come non sono mancate post e meme su Credo, la parla d’ordine che Matteo Salvini ha scelto per la campagna elettorale della Lega, allo stesso modo i nuovi manifesti del Partito Democratico basati sulla contrapposizione tra rosso (sinistra) e nero (destra) non sono stati esenti dall’umorismo social. In particolare, qualcuno ne ha creato uno in chiave culinaria riprendendo la diatriba pancetta/ guanciale come ingrediente della pasta alla carbonara, attirando l’attenzione di Enrico Letta che ha voluto condividerlo in un tweet. Immediate le polemiche e le accuse di «divertirsi con questo giochino» e non pensare ai problemi reali del paese.

Il tweet di Letta sulla scelta tra pancetta e guanciale

La strategia comunicativa dem prevede, per la campagna in vista del voto, l’affissione di manifesti in linea con il messaggio lanciato dal segretario dopo la caduta del governo Draghi: o noi o la Destra. Tradotto graficamente, o rosso o nero, con (quelli che il partito ritiene) i rispettivi slogan scritti da una parte e dall’altra. Sono sei i cartelloni concepiti insieme alla società di comunicazione Proforma, tutti basati su una contrapposizione di concetti: Con l’Europa/Con Putin, Diritti/Discriminazioni, Energie rinnovabili/Combustibili fossili, Salario minimo/Lavoro sottopagato, Meno tasse sul lavoro/Più condoni per gli evasori, Scienza e vaccini/No vax.

Tra le varie reinterpretazioni ironiche dei cartelloni (compresa quella di Matteo Salvini, che ne ha creata una con Resto in Italia/Torno in Francia), quella sulla scelta tra guanciale (rosso) e pancetta (nero), comparso sulla pagina Facebook Pasta & Rivoluzione, è stato condiviso anche dallo stesso Letta. Chi l’ha creato ha ammesso di gradire la campagna elettorale del Pd e di aver voluto, con quella foto, fare autoironia e scherzare con gli amici. «Guanciale tutta la vita», ha ovviamente scritto il leader dem nella didascalia a corredo del post.

La risposta di Calenda e le polemiche social

Un tweet che gli è costato qualche critica da parte di colleghi e utenti. Il primo ad esprimersi è stato Carlo Calenda che, dimentico del patto che li aveva tenuti legati per qualche giorno, l’ha così attaccato: «Siamo tutti felici che ti stia divertendo con questo giochino rosso e nero. Ma, visto che sei a Modena, fai un salto a Sassuolo e vedi come si stanno divertendo anche i produttori di piastrelle che rischiano di chiudere».

Un’accusa, insomma, di preoccuparsi più dell’immagine che dei contenuti e dei temi seri da affrontare fuori dai social. D’accordo con lui anche altre persone: «L’ha fatto davvero e no, non fa ridere per niente», «Non devi fare il simpatico, la situazione è molto seria la gente è disperata», «Ma che bella campagna elettorale, suddivisa equamente fra il tentativo di deleggittimare tutti gli avversari politici ed il fare tweet che fanno rimpiangere persino Salvini che posta delle foto in cui bacia i salami». Insomma, pasta sì ma al dente avvelenato.