Letta: «Meloni cerca di incipriarsi e cambiare immagine». Lei: «Misoginia»

Debora Faravelli
10/08/2022

Il riferimento è alla svolta moderata della leader di Fdi che, secondo il segretario dem, cambia registro a seconda del pubblico e dell'occasione. 

Letta: «Meloni cerca di incipriarsi e cambiare immagine». Lei: «Misoginia»

Giorgia Meloni ha risposto ad Enrico Letta che l’ha accusata di «cambiare immagine e incipriarsi» per apparire più moderata rispetto al comizio spagnolo a fianco di Vox. Parole che per la leader di Fratelli d’Italia sono indice di misoginia.

Enrico Letta: «Meloni tenta di incipriarsi»

Durante la conferenza stampa con +Europa, nella quale sono stati annunciati alcuni candidati comuni alle prossime elezioni politiche, il segretario del Partito Democratico aveva espresso la sua opinione in merito al cambiamento dei torni da parte della sua avversaria: «Sta cercando di riposizionarsi, ma mi sembra un po’ complicato se il punto di riferimento è Orban. É un modo per rifarsi l’immagine, ma c’è differenza tra l’intervista a Panorama e il discorso in Spagna per la candidata di Vox».

I riferimenti sono al colloquio che la deputata ha sostenuto per il periodico, in cui ha presentato la sua idea di un’Italia schierata nell’Alleanza Atlantica, e il comizio in Andalusia a sostegno di Macarena Olona. Un intervento, quest’ultimo, che causò non poche polemiche per i toni usati, che la Meloni stessa si rese conto essere stati esagerati («Ho sbagliato, quando si dicono cose decise vanno dette diversamente»). Nel ricordare l’episodio, Letta ha suggerito alla leader di Fdi di non fare un discorso per il pubblico spagnolo e uno per quello Italiano evidenziando che, al contrario, «ognuno di noi ha una faccia sola».

Giorgia Meloni accusa Letta di misoginia

Immediata la risposta di Giorgia Meloni, la quale ha affermato di non aver bisogno di incipriarsi e ha lanciato un’accusa contro il segretario dem: «Caro Letta, al netto della misoginia che questa frase tradisce e dell’idea secondo la quale una donna dovrebbe essere attenta solo a trucchi e borsette, il vostro problema è che non ho bisogno di incipriarmi per essere credibile».

La posizione del suo partito in politica estera, ha continuato, è coerente ed estremamente chiara e ha come stella polare la difesa dell’interesse nazionale. Infine la stoccata: «Non accettiamo lezioni da chi si erge a paladino dell’atlantismo ma poi stringe patti con la sinistra radicale nostalgica dell’Urss. Noi non abbiamo bisogno della cipria, mentre voi non riuscireste a coprire le vostre contraddizioni neanche con lo stucco».