Lombardia, Letizia Moratti si dimette: «Non c’è più fiducia con Fontana»

Debora Faravelli
02/11/2022

L'ex sindaco di Milano, disponibile per un passaggio di consegne ordinato, ha criticato le ultime scelte della giunta in tema di pandemia e accusato l'amministrazione di non rappresentare più i cittadini lombardi.

Lombardia, Letizia Moratti si dimette: «Non c’è più fiducia con Fontana»

Letizia Moratti si è dimessa da vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia. Alla base della sua decisione il venir meno del rapporto di fiducia con il governatore Attilio Fontana ma anche la contraddittorietà dei provvedimenti assunti in materia di lotta alla pandemia nonché le lentezze e le difficoltà riscontrate nell’azione dell’amministrazione regionale.

Letizia Moratti (Getty Images)

Letizia Moratti si dimette

«Per rispetto dei cittadini, con senso di responsabilità ed in considerazione del delicato momento socio-economico del Paese, ho atteso l’esito delle elezioni politiche e la formazione del nuovo governo per rendere nota la mia posizione». Così l’ex sindaco di Milano ha rotto il silenzio e dato un segnale rispetto ad una squadra che, a suo dire, non risponde più all’interesse dei cittadini lombardi. Dopo essersi messa a disposizione della Regione per un ordinato passaggio di consegne dello stato di avanzamento dei progetti che ha attivato – investimenti pubblici per la salute dei cittadini, per la realizzazione di ulteriori Case di Comunità e per ridurre drasticamente le liste di attesa negli ambulatori -, ha criticato le ultime scelte sulla gestione della pandemia.

Letizia Moratti (Getty Images)

Le critiche alla recente gestione del Covid

Se da una parte la linea da lei stabilita è stata quella di seguire il parere degli esperti della Cabina di Regia sull’obbligo delle mascherine in ospedali e Rsa, dall’altra ha dovuto registrare con preoccupazione «la scelta di anticipare il reintegro dei medici e degli altri sanitari non vaccinati, il condono sulle multe ai no vax e la diversa sensibilità sull’importanza dei vaccini».

Provvedimenti che lei non condivide, tanto più alla luce del fatto che è soprattutto per la campagna vaccinale, riuscita grazie alla responsabilità dei cittadini e dell’enorme impegno di medici, infermieri, militari e volontari, che ora il paese può dirsi in sicurezza per quanto riguarda il Covid. «Un processo, quello della vaccinazione, che ha portato la Lombardia ad essere tra le prime aree al mondo per adesione e copertura e che ora viene messo in discussione», ha accusato.