Le sette sfide di San Pietroburgo

Redazione
02/06/2021

La seconda città della Russia è tra le 11 sedi del torneo itinerante, che comincia l’11 giugno con il match Turchia - Italia. Sette le partite in programma alla Gazprom Arena.

Le sette sfide di San Pietroburgo

La 16esima edizione del massimo torneo di calcio per nazionali organizzato dall’Uefa inizierà l’11 giugno, con il match inaugurale tra Italia e Turchia, in programma a Roma. Rinviato al 2021 a causa della pandemia di Covid-19, Euro 2020 sarà una manifestazione itinerante: 11 le città sede di 11 nazioni diverse. Tra loro anche la russa San Pietroburgo, teatro di sette sfide.

San Pietroburgo

Fondata dallo zar Pietro il Grande sul delta della Neva, San Pietroburgo è la seconda città più popolosa della Russia dopo Mosca. Conosciuta come la “Venezia del Nord” per i numerosi canali e gli oltre 300 ponti, è famosa anche per le sue “notti bianche”: essendo vicina al circolo polare artico, a San Pietroburgo d’estate il sole non tramonta mai del tutto. Ma non bisogna certo dimenticare bellezze come l’Ermitage, complesso museale architettonico che comprende il Palazzo d’Inverno, in passato residenza degli imperatori, la Fortezza di Pietro e Paolo, la cattedrale della Resurrezione e la Prospettiva Nevskij, la sua strada principale, “protagonista” di una canzone di Franco Battiato. Curiosità: capitale dell’Impero russo, fu rinominata Pietrogrado nel 1914 e Leningrado nel 1924, nome che ha mantenuto fino al 1991.

La Gazprom Arena

Situata nella parte occidentale dell’isola Krestovskij, lo stadio di San Pietroburgo (Gazprom Arena per motivi di sponsorizzazione) dal 2017 è l’impianto casalingo dello Zenit, club sette volte campione di Russia. Ha una capacità di oltre 68 mila spettatori ed è stato progettato dall’architetto giapponese Kisho Kurokawa, che voleva rappresentare un’astronave atterrata sulle rive del Golfo di Finlandia. La Gazprom Arena ha ospitato sette partite della Coppa del Mondo del 2018, fra cui la semifinale tra Francia e Belgio e la finale per il terzo posto tra Belgio, appunto, e Inghilterra. L’anno prossimo sarà teatro della
finalissima della Champions League.

Le partite in programma

Insieme a Copenaghen, San Pietroburgo ospiterà le partite del gruppo B: Belgio – Russia (12 giugno, ore 21), Finlandia – Russia (16 giugno, ore 15) e Finlandia – Belgio (21 giugno, ore 21). A causa dell’esclusione (per motivi legati alla pandemia) di Dublino dalle città sede, qui si svolgeranno anche tre incontri del gruppo E: Polonia – Slovacchia (14 giugno, ore 18), Svezia-Slovacchia (18 giugno, ore 15) e Svezia – Polonia (23 giugno, ore 18). A San Pietroburgo è inoltre in programma un quarto di finale (2 luglio, ore 18).

Le misure anti-Covid

Per San Pietroburgo, come ogni altra città ospitante, applica le proprie misure sanitarie anti-Covid. L’arrivo allo stadio dei tifosi dovrà però sempre avvenire in slot di 30 minuti indicati nel biglietto e tramite percorsi indicati, in più all’interno dell’impianto gli spettatori dovranno occupare esclusivamente il posto acquistato e limitare il più possibile i movimenti, compreso nell’intervallo. Anche il numero dei tifosi ammessi è deciso dalle singole nazioni: la Gazprom Arena di San Pietroburgo potrà ospitare fino a 34.000 spettatori, ovvero fino al 50% della propria capienza.