Olivia Colman è la protagonista de La favorita, il biopic storico in onda stasera, giovedì 9 settembre 2021, alle 21.20 su Rai3. Diretto dal regista Yorgos Lanthimos e uscito nelle sale cinematografiche nel 2018, il film è ispirato alla storia della regina Anna di Gran Bretagna che, dal 1702 al 1714, governò sui territori inglesi, scozzesi e irlandesi. Siamo agli inizi del XVIII secolo, l’Inghilterra è in guerra contro i Francesi. Al timone del regno c’è la fragile Anna che, non più giovane e affaticata da gravi problemi di salute, tende a trascurare i suoi impegni governativi, preferendo trascorrere del tempo coi suoi conigli, allevati come se fossero dei figli. È Sarah Churchill, nota come Lady Marlborough, intima amica della sovrana, a governare il paese, approfittando della sua posizione per far avanzare la carriera militare del marito e favorire la fazione politica dei Whig. Un equilibrio delicatissimo che riesce a controllare fino a quando non fa la sua comparsa a corte la nuova serva Abigail, cugina di Sarah e nobildonna caduta in disgrazia dopo che il padre l’ha ceduta per saldare i suoi debiti. Determinata a riconquistare il suo status, la donna farà di tutto per ottenere i favori della regina, riuscendo nella missione grazie ai lunghi periodi d’assenza dell’avversaria, spesso lontana da palazzo per questioni politiche. Lusingata dal sentirsi contesa tra le due, Anna alimenta la rivalità. Sarah e Abigail escogiteranno gli stratagemmi più impensabili per arrivare al potere, finché solo una delle due riuscirà a trionfare, diventando la favorita della regina.
La favorita: Da Colman a Stone, un cast di teste di serie del cinema internazionale
Accanto alla protagonista Olivia Colman, che veste i panni della regina Anna, spiccano Rachel Weisz nel ruolo di Sarah Churchill ed Emma Stone in quello di Abigail Masham. Nel cast, figurano anche Nicholas Hoult, che interpreta Robert Harley, Joe Alwyn nella parte di Samuel Masham, Mark Gatiss in quella di John Churchill e, infine, James Smith, chiamato a vestire i panni di Sidney Godolphin. La favorita è stato particolarmente apprezzato dalla critica. Ha ricevuto ben 10 candidature agli Oscar, 12 ai Premi BAFTA e 5 ai Golden Globe. Per la sua straordinaria performance, Olivia Colman è stata premiata con un Oscar, un Golden Globe e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Prima di arrivare nei cinema tra novembre 2018 e gennaio 2019, il film è stato presentato in anteprima alla 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, il 30 agosto 2018.
La favorita: le cose da sapere sulla storia vera che ha ispirato il film
La favorita: Anna, divisa tra un destino deviato e una salute problematica
Nel film il pubblico fa la conoscenza di un’ Anna già adulta, nel pieno delle sue funzioni governative. Tuttavia, pare che il trono non fosse scritto nelle sue stelle: inizialmente, infatti, non era stata designata per ereditare il regno e, per questo, non aveva ricevuto neppure un’educazione opportuna e lontanamente conforme agli standard richiesti dal costume del tempo per un regnante. Tuttavia, la fuga del padre in Francia dopo la Gloriosa Rivoluzione e la nomina congiunta di sua sorella Maria e del cognato Guglielmo III sconvolsero completamente il corso degli eventi: dopo di loro, il potere sarebbe toccato ad Anna. E così accadde, il 23 aprile 1702, nel bel mezzo della guerra di successione spagnola che, da quel momento, passò alla Storia come ‘Guerra della regina Anna’. Un conflitto combattuto tra Francia e Inghilterra per il controllo del Nord America e che impegnerà Sua Maestà fino alla fine dei suoi giorni. Ad appesantire un fardello che, già di per sé, non era così facile da gestire, ci pensarono anche una psiche debole e una salute cagionevole. Sin da bambina, infatti, Anna era stata costretta a misurarsi con porfiria, gotta, miopia, difese immunitarie completamente devastate dal vaiolo e un’obesità patologica che la costringeva a essere trasportata su una sedia a rotelle perché incapace di muoversi autonomamente. Ma, l’ostacolo più grande fu, senza dubbio, la sindrome di Hughes, che non le permise di portare a termine nessuna delle sue gravidanze. Tra il 1684 e il 1700, rimase incinta 18 volte: 13 volte abortì, 4 diede alla luce neonati che non riuscirono a sopravvivere oltre i due anni di età. L’unico a superare la soglia fu Guglielmo, duca di Gloucester, che tirò avanti fino agli undici anni. Questo malessere generale non le permetteva di amministrare il Paese responsabilmente e, fu proprio per questo, che decise di farsi affiancare da due amiche e ‘consigliere’ che, inevitabilmente, finirono a manipolare le sue decisioni: Lady Sarah Churchill, moglie del duca di Marlborough e Lady Abigail Hill, cugina della prima e moglie del barone di Masham.
La favorita: il rapporto tra le tre donne
Sulla natura della relazione che univa Anna e Lady Sarah non si sa nulla di certo ma ben nota è l’inclinazione della regina alla devozione femminile e la profonda solitudine con cui si è trovata a convivere. Nella sua immensa camera, trovavano spazio il letto di dolore, 18 conigli che più che animali domestici erano la personificazione dei suoi sfortunati figli e, spesso, l’affezionatissima Sarah. Una figura astuta e manipolatrice, capace di ammansire il complicato carattere della reggente, approfittando della forte complicità. Questo rapporto esclusivo consentì al marito di Sarah, il duca John, di esercitare ufficiosamente una certa autorità, facendo pendere l’ago dalla parte dei Whig e delle élite. Col tempo, però, la duchessa perse di importanza agli occhi di Anna, tanto per un’incompatibilità caratteriale, che sfociava nel totale disaccordo su qualsiasi argomento, che si trattasse di politica o di religione, tanto per l’arrivo della cugina Abigail che riuscì ad accaparrarsi credibilità e stima fino a ottenere l’incarico di cameriera ufficiale, dama di compagnia e responsabile delle finanze reali. Per una manciata di anni, più o meno dal 1704 al 1711, le due dovettero condividere il ruolo di preferite della regina. Un triangolo di cui gli storici non sono ancora riusciti a definire il carattere: in mancanza di dati storici certi, è impossibile desumere se si sia trattato di un legame con implicazioni sentimentali o semplicemente amicale. Quel che è sicuro è che, nel momento in cui Sarah fu allontanata dal palazzo, nel 1711, la sua gelosia la portò a diffondere diverse maldicenze su presunti comportamenti impuri delle altre due.
La favorita: che fine hanno fatto Sarah e Abigail dopo la morte di Anna?
Nonostante la pellicola si fermi prima, è bene arrivare all’epilogo della storia. Anna morì nel 1714 a 43 anni, a causa di un ulteriore peggioramento delle sue condizioni, lasciando il trono al cugino Giorgio I. Lady Sarah, dopo la cacciata, ritornò sulla cresta dell’onda quando salirono sul trono gli Hannover, vivendo fino agli 84 anni, per l’epoca quasi un record. Abigail, invece, rimase al capezzale di Anna fino alla morte, riuscendo a strapparle anche un comando importante per il fratello John, colonnello. Dopo il 1714, si ritirò a vita privata assiema al marito Samuel e, nel 1734, si spense, a 64 anni, senza aver dato alla luce alcun erede.