I Kiss diventano avatar digitali: l’annuncio durante il concerto d’addio a New York

Fabrizio Grasso
04/12/2023

Nel corso dell'ultima esibizione, Paul Stanley e Gene Simmons hanno spiegato che continueranno a esibirsi in forma virtuale: «Così potremo vivere in eterno». I rocker si sono ritirati dalle scene con un live al Madison Square Garden. Delusione da parte dei fan.

I Kiss diventano avatar digitali: l’annuncio durante il concerto d’addio a New York

Con un ultimo live, i Kiss hanno detto ufficialmente addio ai concerti dal vivo. La rockband newyorkese, dopo oltre 50 anni di carriera, ha infatti terminato sabato 2 dicembre il The End of the Road Tour con una performance al Madison Square Garden. Nel tradizionale bis finale però hanno sorpreso i loro fan con un annuncio inatteso: continueranno a esibirsi, ma in versione digitale. Paul Stanley e Gene Simmons, i due cofondatori del gruppo, hanno confermato l’intenzione di creare avatar virtuali. «Il vostro amore ci ha reso immortali», ha detto il frontman. «La nuova era dei Kiss inizia ora, così potremo vivere in eterno». Tuttavia l’entusiasmo del gruppo è stato presto smorzato da numerose critiche negative da parte degli appassionati, certi che nulla possa sostituire l’emozione di un concerto dal vivo.

I Kiss continueranno a esibirsi come avatar virtuali. L'annuncio di Paul Stanley durante il concerto d'addio al Madison Square Garden.
Gli avatar virtuali dei Kiss (Screenshot YouTube).

Gli avatar virtuali dei Kiss saranno creati dal regista George Lucas

I dettagliati e fedeli avatar digitali dei Kiss vanteranno una firma d’autore. Dietro la creazione dei modelli ci sarà infatti George Lucas, celebre regista e creatore della saga di Star Wars, con la sua società per gli effetti speciali Industrial Light & Magic. Lavorerà in collaborazione con la svedese Pophouse Entertainment Group, già responsabile degli ultimi concerti degli Abba a Londra. Con un video su YouTube e alcuni scatti condivisi sui social, i Kiss hanno mostrato il lungo lavoro per la digitalizzazione di costumi e strumenti musicali. Paul Stanley e Gene Simmons, assieme al chitarrista Tommy Thayer e al batterista Eris Singer, hanno indossato per ore gli speciali abiti della motion capture, tecnica cinematografica che permette di creare elementi ed esseri viventi virtuali dando loro il movimento di attori fisici.

«La band merita di vivere più a lungo di noi perché è più importante di noi quattro», ha spiegato Stanley ad Associated Press. «Per noi è emozionante fare questo passo. Potremo essere giovani per sempre e arrivare in posti che non abbiamo mai sognato prima d’ora». Con 251 concerti all’attivo, i Kiss infatti non sembrano pronti alla pensione. «E poi, la tecnologia ci permetterà di fare cose incredibili», ha aggiunto Simmons. «Per esempio, Paul salterà come mai fatto prima d’ora». Come testimoniato dal video su YouTube, i rocker oltre a essere stati ricreati digitalmente vanteranno abilità uniche da far impallidire anche i più noti videogame. Scariche elettriche colorate dalle chitarre e fiamme dalla bocca saranno infatti solo alcune delle novità che gli appassionati potranno aspettarsi. «Suoneremo in tre continenti diversi contemporaneamente», ha infine concluso Stanley. «È straordinario».

I fan però non ci stanno: «Non guarderò un concerto virtuale»

L’entusiasmo dei Kiss non ha però fatto breccia nel cuore dei fan che, già negli attimi successivi al concerto del Madison Squadre Garden, hanno espresso il loro disappunto. «Non è musica dal vivo», ha dichiarato un loro appassionato. «Sarebbe come vedere un film, non ho alcun interesse nel guardare i loro avatar». Gli ha fatto eco anche Gary Stevens, che veste i panni di Stanley in alcune tribute band dedicate ai rocker. «Non potrei essere più deluso e scioccato», ha postato su Facebook. «Ora capisco il motivo dell’assenza di Peter (Criss) e Ace (Frehley), sarebbero scappati per le risate». Diversi fan dei Kiss hanno infatti criticato anche la sorprendente assenza durante gli ultimi concerti di tutti gli membri originali che avevano lasciato la band nei primi Anni 80.

I Kiss continueranno a esibirsi come avatar virtuali. L'annuncio di Paul Stanley durante il concerto d'addio al Madison Square Garden.
I Kiss durante un concerto allo Staple Center di Los Angeles (Getty Images).