Kherson, nonostante la ritirata il Cremlino considera la regione russa

Redazione
11/11/2022

Stamani alle 5 ora di Mosca sono terminate le operazioni. Danneggiato il ponte sul Dnipro. Per Mosca l'oblast fa ancora parte della Federazione alla quale è stato annesso con i referendum farsa di fine settembre.

Kherson, nonostante la ritirata il Cremlino considera la regione russa

Le truppe russe hanno lasciato la riva destra del Dnipro. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa confermando che l’operazione è stata completata venerdì mattina alle 5 ora di Mosca. «Oggi alle 5 del mattino è stato completato il trasferimento delle truppe russe sulla riva sinistra del fiume Dnipro», ha affermato il ministero della Difesa in una nota a Telegram. «Non ci sono state perdite di personale, armi ed equipaggiamento militare» e i civili «sono stati assistiti nell’evacuazione». In soli tre giorni, secondo i media russi, 20 mila soldati e 3.500 mezzi hanno attraversato il fiume. Una missione quasi impossibile secondo Kyiv. Il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov aveva infatti spiegato che per far spostare 40 mila uomini alla Russia sarebbe servita almeno una settimana.

Il ponte Antonovsky sul fiume Dnipro sarebbe stato fatto saltare

La mattina dell’11 novembre alcuni canali Telegram filorussi hanno postato il video di una esplosione sul ponte Antonovsky che collega le due sponde del fiume, segnale che la ritirata era stata completata. Almeno due campate sarebbero state distrutte. Ieri sera il presidente Volodymyr Zelensky aveva confermato la liberazione di 41 villaggi nella regione di Kherson. In città ora è stata issata la bandiera ucraina.

Nonostante il ritiro il Cremlino continua a considerare Kherson russa

Nonostante il ritiro delle truppe, il Cremlino continua a considerare l’oblast di Kherson come facente parte della Federazione Russa alla quale è stato annesso insieme con Lugansk, Donetsk e Zaporizhia con i referendum farsa di fine settembre. Lo ha ribadito il portavoce del presidente Putin Dmitry Peskov in un’intervista. «Kherson fa parte della Federazione Russa, questo status è stato legalmente definito e fissato. Non ci sono e non possono esserci cambiamenti», ha detto Peskov sottolineando come Mosca non consideri «umiliante» la ritirata.

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Mercoledì Mosca aveva annunciato che avrebbe ritirato le sue forze da Kherson a causa dell’incapacità di rifornire le truppe. Una decisione arrivata dopo mesi di intensi combattimenti nell’area grazie alla controffensiva ucraina.