Stasera mi affitto un Gaultier

Camilla Curcio
27/10/2021

Dal 27 ottobre è possibile prendere a prestito online alcuni dei pezzi che hanno fatto la storia della maison. Dai cage dress alla brassiere conica di Madonna.

Stasera mi affitto un Gaultier

Se avete sempre sognato di indossare uno dei pezzi iconici di Jean Paul Gaultier, questo è il vostro momento. Da mercoledì 27 ottobre, infatti, la celebre maison francese apre le porte del suo storico archivio e mette a disposizione delle fashion victim più accanite alcuni degli abiti e degli accessori che hanno fatto la storia del brand tra il 1980 e il 1990. 

Noleggiare un abito di Gaultier non è più un sogno

Grazie a un pratico servizio di noleggio online, che rientra nel piano di ampliamento del target della griffe, i clienti potranno scegliere tra 30 mila creazioni esclusive firmate dall’enfant terrible più amato di Francia nel corso di 50 anni di carriera. Tra gli articoli inclusi nella selezione figurano il famoso cage dress (un abito da sera la cui gonna simula le forme di una gabbia) e la brassiere conica resa celebre da Madonna che l’aveva indossata in una delle tappe del suo Blond Ambition Tour. Ma non solo. Anche gli uomini potranno sfoggiare uno dei look in total denim delle passate collezioni con gilet e giacche interamente ricoperte di borchie. Per gli amanti del vintage, invece, c’è in serbo una sorpresa: una categoria a sé stante dove poter acquistare tra i 50 capi messi in vendita da clienti privati e rivenditori. Affittare invece una borsa o un outfit completo è alla portata di quasi tutte le tasche. Almeno a giudicare dal listino prezzi. Si passa da 150 euro per una sciarpa a 700 euro per il prestito breve di un vestito da sera.

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Il nuovo corso della maison Gaultier

La decisione di lanciare il progetto, realizzandolo all’interno del sito senza affidarlo a esterni, è nata dal crescente interesse riscontrato nei confronti dei corsetti di Gaultier su piattaforme come Vestiaire Collective e Depop, specializzate nell’acquisto e nella vendita di abbigliamento di seconda mano. Una mossa che segna, in qualche modo, un nuovo inizio per l’azienda che, dopo il ritiro del fondatore dalle passerelle nel 2019, ora è sotto la guida del manager Antoine Gagey e della direttrice creativa Florence Tétier. «Abbiamo intenzione di offrire alla clientela nuovi modi di acquistare e vivere la moda di lusso, mescolando i due aspetti in un’unica grande esperienza», ha spiegato Gagey al Guardian. Il manager da qualche anno sta cercando di avvicinare il mercato del vintage di lusso alla Generazione Z, sostituendo le collezioni stagionali con capsule collection più accessibili e collaborando con alcuni dei designer più in vista della scena emergente e non.

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Un passo verso la sostenibilità

L’incontro tra il rental e l’haute couture segna anche un passo deciso verso una maggiore sostenibilità. Oggi, infatti, il settore della moda è responsabile di oltre il 10 per cento delle emissioni di CO2 e non smaltisce gli scarti dei processi di lavorazione e produzione. Il rental service contribuisce a ridurre gli sprechi, la plastica del packaging, gli scarti.