Amore e olio

Stefania Romani
17/10/2021

Il prossimo 24 ottobre ricorre la Giornata nazionale della camminata tra gli olivi. Dalle sponde del Lago di Garda a quelle pugliesi del mar Adriatico, cinque itinerari per scoprire i segreti di una cultura millenaria.

Amore e olio

Passeggiate immersi in splendidi paesaggi collinari. È questo il modo migliore per accostarsi alla cultura millenaria dell’olio. Un universo di architetture, competenze, mestieri, gesti e segreti funzionali a una produzione che prova a svilupparsi nel rispetto del territorio. Un connubio celebrato dalla Giornata nazionale della camminata tra gli olivi, la cui quinta edizione è in calendario domenica 24 ottobre. Vi aderiscono 140 località sparse in 18 regioni. Per arrivare preparati, Tag43 ha selezionato cinque mete in cui perdersi fra natura, arte, gusto in tutto il Paese. Le altre, le trovate qui www.camminatatragliolivi.it

I cinque luoghi in cui perdersi tra gli olivi e scoprire la cultura dell’olio

1- San Felice del Benaco: tra gli alberi, un acquedotto romano

San Felice del Benaco è affacciato sulla costa bresciana del lago di Garda, alle spalle si estende, invece, una campagna collinare ideale per la crescita di ulivi, querce, cipressi e alloro. L’escursione in programma, oltre agli alberi, permette di visitare l’antico Molino, un acquedotto di epoca romana custodito in un giardino privato, e San Fermo, con tappa alla chiesetta quattrocentesca e sosta panoramica per ammirare Isola del Garda. Fra gli uliveti si arriva a un frantoio, dove sono previste degustazioni, e al castello di Portese. La chiusura del giro è in cantina per un assaggio di vini locali.

2- Levanto, per esplorare la macchia mediterranea 

Per la sua collocazione lungo la Riviera di Levante, è chiamata la porta delle Cinque Terre. Levanto, in provincia della Spezia, si adagia attorno a una baia, offrendo sentieri che seguono la costa e altri che dal centro storico medievale – dove sorgono superbi palazzi nobiliari – si arrampicano verso l’entroterra. Nella vallata, con olivi, vigneti e vegetazione caratteristica della macchia mediterranea, 80 chilometri di itinerari collegano ben 18 borghi e regalano panorami stupendi, in cui oltre il verde fa capolino il mare. Da non perdere la ciclopedonale che ricalca il tracciato ferroviario che univa Levanto, Bonassola e Framura.

 

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3- Rapolano, dalle terme al travertino: un circuito di 7 chilometri

Rinomata stazione termale fin dall’età romana, Rapolano Terme, nel territorio delle Crete Senesi, vanta un mix singolare di storia, cultura e ricchezze naturali. Qui ci sono le cave di travertino, che riveste molte strutture rinascimentali, e appunto l’acqua sulfurea, che rende il paese meta del turismo legato al benessere. La scampagnata fra ulivi e boschi di macchia mediterranea, che si dipana per 7 chilometri, tocca Armaiolo, località legata ad antichi commerci e battaglie, ma anche alla vita di Santa Caterina da Siena. Il circuito si chiude con una sosta al frantoio della tenuta Armaiolo, che prevede degustazioni dell’oro verde e assaggi di prodotti locali.

Dal lago di Garda alle coste pugliesi, cinque mete per passeggiare tra gli ulivi alla scoperta della cultura dell'olio
Un pranzo durante un’escursione a Rapolano

4- Venafro, l’olio degli antichi romani

L’olio di questo borgo, alle porte del Molise, era citato e apprezzato già dagli autori latini. Plinio il Vecchio, Marziale, Giovenale, Orazio, ne esaltavano le qualità. Venafro, in provincia di Isernia, è circondato da piante secolari: la passeggiata porta dal centro storico al Parco Regionale dell’Olivo, infilando poi una mulattiera che conduce a un avamposto medievale. Il tracciato scende quindi fra cisterne appartenenti ad antiche ville romane e resti di mura megalitiche, che punteggiano le distese di ulivi. Qui si possono visitare il Museo archeologico e gli interni del castello di Pandone, con una terrazza che offre una vista mozzafiato sul giardino all’italiana.

Dal lago di Garda alle coste pugliesi, cinque mete per passeggiare tra gli ulivi alla scoperta della cultura dell'olio
Una passeggiata tra gli ulivi a Venafro

5- Monopoli, se gli oliveti sono una caccia al tesoro

Grazie all’affaccio sull’Adriatico, a sud di Bari, Monopoli vanta la bellezza delle antiche cittadine marinare, aperte sul coste basse e frastagliate, in cui le calette si alternano a lidi sabbiosi. E l’abitato è un colpo d’occhio, per le case bianche addossate le une alle altre. Ma il suo entroterra conta uliveti, che arrivano fino alle Murge, punteggiati di piccole case coloniche, frantoi sotterranei, masserie, esempi di un’architettura legata alla coltivazione del territorio e a un passato agricolo. E Monopoli custodisce anche un patrimonio inestimabile di conoscenze su come lavorare e conservare un prodotto così prezioso.