Istat: cala la disoccupazione giovanile in Italia

Redazione
03/11/2021

Nonostante il livello occupazionale pre pandemia sia ancora lontano il calo del livello di disoccupazione fa ben sperare nella ripresa

Istat: cala la disoccupazione giovanile in Italia

In Italia cresce il numero degli occupati e diminuisce quello degli inattivi.

Rispetto a gennaio 2021, si registra un saldo positivo di poco più di 500 mila unità dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente. Il tasso di occupazione è più alto di 1,5 punti percentuali. Lo ha reso noto l’Istat che ha diffuso la stima preliminare di occupati e disoccupati nel mese di settembre.

Istat: cresce l’occupazione in Italia

Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore, comunique, di oltre 300 mila unità, il tasso di occupazione e quello di disoccupazione sono più bassi di 0,4 e 0,6 punti rispettivamente, mentre il tasso di inattività è superiore di 0,9 punti.
Nel mese di settembre, rispetto al mese precedente, crescono gli occupati e diminuiscono disoccupati e inattivi. L`aumento dell`occupazione (+0,3 per cento, pari a +59mila unità), osservato per gli uomini e soprattutto per le donne (+46mila), coinvolge i dipendenti a tempo determinato, le persone tra i 25-34 anni e gli ultra 50enni.

Occupazione, i livelli pre-pandemia sono ancora lontani

A seguito della ripresa dell`occupazione, registrata anche tra febbraio e giugno 2021, il numero di occupati è superiore a quello di settembre 2020 dell`1,2 per cento (+273mila unità). Variazioni ancora negative si registrano per gli indipendenti e per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni, in quest`ultimo caso solo per effetto della componente demografica. Infatti, il tasso di occupazione – in aumento di 1,0 punti percentuali – sale per tutte le classi di età.

Confrontando il terzo trimestre con il precedente, il livello dell`occupazione è più elevato dello 0,4 per cento, con un aumento di 81mila unità.

«Rispetto a gennaio 2021, si registra» è il commento dell’Istat  «un saldo positivo di poco più di 500 mila occupati, dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente che cresce di circa 520 mila unità. Il tasso di occupazione è più alto di 1,5 punti percentuali. Rispetto ai livelli pre-pandemia, febbraio 2020, il numero di occupati è inferiore di oltre 300 mila unità».

Istat: diminuisce la disoccupazione giovanile

A settembre il tasso di disoccupazione cala al 9,2 per cento (-0,1 punti), nonostante l`aumento tra i giovani al 29,8 per cento (+1,8 punti).

La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-1,2 per cento pari a -28mila unità rispetto ad agosto) è più marcata per gli uomini e coinvolge solo chi ha più di 24 anni.

La diminuzione del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, osservata a settembre rispetto al mese di agosto (-0,3 per cento, pari a -46mila unità), coinvolge solamente le donne, i 25-34enni e i maggiori di 50 anni. Il tasso di inattività scende al 35,7 per cento (-0,1 punti).

Rispetto a settembre 2020, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-9,1 per cento, pari a -230mila unità), sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2%, pari a -280mila), che era aumentato in misura eccezionale all`inizio dell`emergenza sanitaria.

La crescita dell`occupazione, nel confronto trimestrale, si associa alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione (-5,6 per cento, pari a -137mila unità) e alla sostanziale stabilità degli inattivi.