Un Tinder halal per l’Iran

Redazione
13/07/2021

La Repubblica islamica lancia l'app di dating online Hamdam. Il servizio, a cui si accede dopo test psicologico, è rivolto solo a chi si vuole sposare e offre consulenti che seguiranno la coppia anche dopo le nozze.

Un Tinder halal per l’Iran

Anche l’Iran ha la sua app ufficiale di appuntamenti. Si chiama Hamdam – termine che in lingua farsi significa “compagno” – e promette ai giovani un «matrimonio forte e duraturo». L’applicazione per trovare l’anima gemella ha un’unica e ovvia condizione: il servizio è riservato solo a scapoli con intenzioni serie. Insomma anche la Repubblica islamica apre al dating ma nel rispetto della morale, in altre parole l’app deve essere halal: niente scappatelle, appuntamenti al buio e tradimenti da una notte. In Iran Hamdam non è l’unica app di incontri, ma tutte le altre sono considerate illegali.

L’app offre anche consulenti matrimoniali

Sviluppata dall’istituto culturale Tebyan, costola dell’Organizzazione per la propaganda islamica, Hamdam assicura di fare incontrare persone giuste per formare coppie solide. «La famiglia è il bersaglio del diavolo e i nemici dell’Iran cercano di imporre le loro idee», ha tuonato il responsabile dell’istituto Tebyan, Komeil Khojasteh, al momento del rilascio dell’app, aggiungendo che l’intento è quello di creare «famiglie sane». Nessuna menzione ovviamente alle unioni gay, assolutamente vietate in Iran e punite dalla legge con la fustigazione e persino la pena di morte. La registrazione è gratuita ma, attenzione, prima dell’utilizzo dell’app gli utenti di Hamdam dovranno verificare la propria identità e sottoporsi a un test psicologico. Non appena si realizzerà il match tra i due partner, il servizio provvederà ad affiancare loro consulenti che li accompagneranno anche per i quattro anni successivi alle nozze.

Un’iniziativa per contrastare il forte calo della natalità

Il rilascio di Hamdam arriva in un periodo turbolento per quanto riguarda i matrimoni in Iran: l’età media in cui si convola a nozze si è alzata e la natalità è conseguentemente in flessione. Proprio per questo lo scorso marzo, il parlamento iraniano aveva approvato un disegno di legge volto ad arrestare il calo della natalità e sostenere le famiglie offrendo incentivi economici ai neo coniugi e alle persone con più di due figli a carico. Al momento la legge è al vaglio del Consiglio dei Guardiani della Costituzione, il quale dovrà controllarne la compatibilità con le norme islamiche già in vigore.