Il design è la cura

Rachele Riva
07/09/2021

La creatività può far sì che Milano sorrida ancora e ritrovi la voglia di fare, nonostante tutto. Ne è convinta Gisella Borioli, fondatrice e direttrice di Superstudio, che promuove il Salone 2021: «Meno gente, più professionalità. Semplicità invece di grandiosità». L'intervista.

Il design è la cura

Gisella Borioli, giornalista e art director. Ma non solo: fondatrice e direttrice di Superstudio Group, è una donna creativa, intraprendente e determinata. In occasione dell’edizione 2021 del Salone del Mobile, Tag43 le ha chiesto come vede la ripartenza di Milano e dell’intero settore.

 

DOMANDA. Cosa si aspetta da questo Supersalone?
RISPOSTA.
Le aspettative sono di rivedere Milano aprirsi, sorridere, muoversi, incuriosirsi, ritrovare la voglia di fare e di vivere, nonostante tutto. Sappiamo che la forza del design è potente e lo rende possibile. Meno gente, più professionalità, più qualità ricerca e consapevolezza, maggiore “pulizia” negli eventi e nelle manifestazioni, ricerca di nuove soluzioni. Semplicità invece di grandiosità.

D. Del resto il claim di questa edizione è “Design is Milano is Design”…
R.
Credo che questo claim più che indicare il legame tra la fiera e la città intendesse dire che tutta Milano è coinvolta nel “sistema” o, come si dice oggi, nella “filiera” del design: lo crea, lo realizza, lo usa, lo vende, lo mostra. In effetti il mondo della creatività e di quello che vi gira attorno è vasto, variegato, influente, decisivo e un po’ scoordinato. Oggi si tenta di superare le criticità per guadagnarsi il titolo mondiale di Capitale del Design.

La creatività può far sì che Milano sorrida ancora e ritrovi la voglia di fare, nonostante tutto. Ne è convinta Gisella Borioli, fondatrice e direttrice di Superstudio. Che promuove il Supersalone: «Meno gente, più professionalità. Semplicità invece di grandiosità». L’intervista.
Superdesign Show al Superstudio

 

D. Superstudio è da sempre considerato l’emblema del Fuorisalone. Quanto è stato difficile adattarsi alle nuove restrizioni?
R.
Tutto è stato difficile, per tutto si è trovata una soluzione. L’importante è stato non aver perso di vista l’obiettivo di riaprire a settembre, per quanto la data sembrasse rischiosa.

D. Il 5 settembre è stato inaugurato Superstudio MAXI. Cosa avete in programma?
R. Abbiamo preparato ben tre grandi progetti. A settembre riapriamo il Superstudio Più con 12 mostre curatoriali che toccano temi di attualità e intrecciano arte design ricerca e life-style con un focus sulla creatività femminile. Nello stesso tempo inauguriamo il Superstudio Maxi, nuova grande venue per eventi dove ho portato il tema DESIGN BEYOND DESIGN: installazioni di design innovativo o sperimentale, mostre fotografiche, sculture, film, video, poesia, e persino la danza contemporanea con 40 performer che disegnano lo spazio attorno alle installazioni. E poi lezioni sull’intelligenza artificiale e , sempre con Iulm, Storie di Cose, short film che raccontano in modo originale la storia di uno oggetto. E ancora negli stessi giorni l’inaugurazione di FlavioLucchiniArt Museum, vasta raccolta di opere di fashion/art create negli anni da Flavio Lucchini, artista e imprenditore, fondatore e presidente di Superstudio Group.