Perché Instagram ha fermato il progetto di un’app riservata agli under 13

Redazione
27/09/2021

Dopo il polverone alzato dalle inchieste del Wall Street Journal, il social che fa capo a Facebook ha deciso di sospendere i lavori per la creazione dell'app destinata agli under 13.

Perché Instagram ha fermato il progetto di un’app riservata agli under 13

Instagram ha deciso di sospendere i lavori per la creazione di un social riservato ai minori di 13 anni. Instagram Kids, come era stato ribattezzato, per il momento non vedrà la luce. Ad annunciarlo attraverso un comunicato ufficiale è stato Adam Mosseri, amministratore delegato dell’app. «Pur rimanendo convinti della necessità di un progetto simile, abbiamo deciso di metterlo in pausa». E ancora: «Avremo tempo di lavorare con genitori, esperti, responsabili politici e autorità di regolamentazione. Di ascoltare i loro problemi, dimostrando il valore del programma per gli adolescenti».

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La scelta di Instagram dopo le inchieste del Wall Street Journal 

La scelta appare una diretta conseguenza delle pressioni esercitate dai legislatori statunitensi sulla big tech e diventante sempre più insistenti dopo le inchieste comparse sul Wall Street Journal. Il quotidiano americano, in possesso di una serie di dossier interni del colosso, aveva infatti denunciato nelle scorse settimane come i vertici della compagnia fossero a conoscenza dei disagi creati, in particolare ai giovani, dall’app, ma in pubblico facessero di tutto per sminuire l’argomento e le sue conseguenze. Non solo, perché, da un altro filone, era venuta fuori anche la presenza sulla piattaforma una sorta di élite di vip che beneficerebbe di un regolamento meno stringente. Circa cinque milioni di persone, tra celebrità, giornalisti e sportivi, che godrebbero di una sorta di occhio di riguardo circa la censura dei post e i meccanismi di ban dall’app.

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Con simili presupposti, non sembra un caso, infatti, che in un altro post, questa volta pubblicato da Pratiti Raychoudhury, capo della ricerca su Facebook si faccia esplicito riferimento alla vicenda: «Contrariamente alla caratterizzazione offerta dal Wall Street Journal, i nostri studi dimostrano come gli adolescenti che sono afflitti da diversi problemi, non vengano danneggiati, ma al contrario traggano beneficio dalla navigazione sul social».