Boom di influencer virtuali in Corea del Sud: chi sono le più seguite

Fabrizio Grasso
01/08/2022

Non invecchiano. Non si stancano. Non creano mai polemiche. E soprattutto costano poco. In Corea del Sud, e non solo, è boom di influencer virtuali. Il rischio però è che impongano standard di bellezza irraggiungibili.

Boom di influencer virtuali in Corea del Sud: chi sono le più seguite

Sempre belle ed eternamente giovani. Le influencer virtuali sono ormai l’ultima frontiera del marketing. Soprattutto in Corea del Sud, aumentano le modelle digitali con centinaia di migliaia di follower. Tanti i vantaggi per le aziende, che possono abbattere i costi ma non mancano le polemiche. Alcuni infatti temono che rappresentino standard di bellezza troppo elevati e irraggiungibili in un Paese dove la chirurgia plastica è già ampiamente diffusa.

In Corea del Sud aumentano influencer virtuali. Tanti i vantaggi, ma c’è chi ha paura che impostino standard di bellezza irraggiungibili.
Rozy, l’inflluencer digitale della Corea del Sud (Instagram)

Influencer virtuali, i fenomeni digitali della moda

Le influencer virtuali sono così simili a persone reali da essere scambiate per tali.  È il caso di Lee Na-kyoung, 23enne di Incheon, che ha “stretto amicizia” con Rozy, modella digitale da 130 mila follower credendo di parlare con una donna vera. «Mi sento talmente a mio agio con lei tanto che non la considero un’IA», ha detto alla Cnn. «Adoro i suoi contenuti, è così carina». Rozy è un’influencer virtuale di Sidus Studio X, società con sede a Seul. Per crearla, i designer hanno fatto uso di software ampiamente impiegati per film, videogame e videoclip musicali. Il più delle volte, l’immagine di Rozy è totalmente virtuale, ma in alcuni casi è realizzata con un fotomontaggio sul corpo di una vera modella. Sponsorizza su Instagram vestiti, ma anche prodotti per la pelle e la cura del corpo in generale. E non è l’unica.

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I vantaggi per le aziende e i rischi in campo sociale

Il fenomeno delle influencer virtuali è in grande ascesa. In Corea del Sud è molto famosa anche Lucy, modella da 80 mila follower creata da Lotte Home Shopping. Come mai le aziende preferiscono rivolgersi al digitale piuttosto che stringere accordi con modelle reali? Come ricorda la Cnn, tutto ruota intorno a tempi e costi di produzione. Fra catering, location, trucco e logistica, un set con influencer in carne e ossa può richiedere mesi di preparazione. Uno spot digitale invece necessita di massimo qualche settimana, a volte anche pochi giorni. Inoltre, le influencer virtuali hanno tre grandi pregi: non invecchiano, non si stancano e non sono mai al centro di polemiche. «Lucy non ha limiti di tempo o spazio», ha detto alla Cnn Lee Bo-youn,  direttore del business per Lotte Home Shopping. «Avrà sempre 29 anni e può apparire ovunque».

https://www.instagram.com/p/Cgghe6BO5tH/?hl=it

C’è però anche l’altro lato della medaglia. Molti temono che la perfezione delle influencer virtuali possa elevare eccessivamente gli standard di bellezza. In Corea del Sud la bellezza è una vera e propria ossessione. Lo conferma il boom della chirurgia plastica, un mercato da 10,7 miliardi di dollari l’anno. Sempre più ragazze infatti cercano di presentarsi con figura minuta, viso piccolo con occhi grandi e pelle pallida e chiara. Caratteristiche riscontrabili in tutte le influencer virtuali: Lucy ha la carnagione perfetta, Rozy labbra carnose e pancia piatta. «Le donne vogliono diventare come loro e gli uomini cercano solo partner con caratteristiche simili», ha detto Lee Eun-hee, docente dell’Università di Inha.

Da Lil Miquela a Kami, le influencer virtuali più famose al mondo

Intanto il fenomeno ha invaso ormai il mondo intero. Tra i fenomeni virtuali c’è Lil Miquela, creata da una startup americana e al centro di campagne per Calvin Klein e Prada. Oggi conta 3 milioni di follower su Instagram, ma non è la più seguita. Davanti a lei ci sono Lu do Magalu con quasi 6 milioni di seguaci, creata da una società di vendita al dettaglio in Brasile, e FNMeka, rapper della compagnia musicale Factory New con oltre 10 milioni di follower su TikTok. Non mancano poi i casi di influencer virtuali impegnate nel sociale. Fra queste Kami, la prima e unica al mondo affetta da sindrome di down, e Angie, la modella digitale cinese che mette in discussione i canoni di bellezza su Douyin.

In Corea del Sud aumentano influencer virtuali. Tanti i vantaggi, ma c’è chi ha paura che impostino standard di bellezza irraggiungibili.
Lu do Magalu, influencer virtuale brasiliana da 6 milioni di follower (Twitter)