Indennità di maternità 2022 per lavoratrici autonome: quanto dura e come richiederla

Virginia Cataldi
05/08/2022

L'INPS nel 2022 ha introdotto alcune novità rispetto all'indennità di maternità per lavoratrici autonome: come funziona e come fare richiesta?

Indennità di maternità 2022 per lavoratrici autonome: quanto dura e come richiederla

L’indennità di maternità per lavoratrici e lavoratori autonomi prevede alcune novità, introdotte dall’INPS il 4 agosto 2022. Ecco in cosa consistono.

Indennità di maternità 2022 per lavoratrici autonome: quanto dura?

Anche nel 2022 le lavoratrici e i lavoratori autonomi possono richiedere l’indennità di maternità. Si tratta di una misura economica erogata dall’INPS riconosciuta due mesi prima del parto e per i tre mesi successivi. La novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 prevede che le lavoratrici autonome con reddito fino a 8.145 euro possano usufruire tre mesi in più di congedo/indennità di maternità. Questo periodo si aggiunge ai cinque mesi già attualmente previsti, portando a otto mesi la durata del congedo di maternità. La condizione è che le lavoratrici siano in possesso della regolare copertura contributiva per tutto il periodo indennizzabile per maternità.

A chi è rivolto? 

L’indennità di maternità spetta alle lavoratrici/lavoratori autonomi:

  • artigiane,
  • commercianti,
  • coltivatrici dirette, colone e mezzadre,
  • imprenditrici agricole professionali,
  • pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne.
L'INPS nel 2022 ha introdotto alcune novità rispetto all'indennità di maternità per lavoratrici autonome: come funziona e come fare richiesta?
Donna in gravidanza (Pexels)

Come ottenere il riconoscimento?

Per ottenere il riconoscimento è necessario avere certi requisiti. Innanzitutto, il possesso della qualifica di lavoratrice autonoma, rilevabile dall’iscrizione nella relativa gestione previdenziale. Poi, la regolarità del versamento dei contributi anche per i mesi compresi nel periodo indennizzabile per maternità.

L’indennità può essere richiesta anche se l’iscrizione alla propria gestione è avvenuta successivamente alla data di inizio del periodo indennizzabile per maternità. 

L’indennità spetta al padre lavoratore autonomo, per il periodo in cui sarebbe spettata alla madre lavoratrice autonoma, o per la parte residua, in caso di:

  • morte o di grave infermità della madre;
  • abandono del bambino da parte della madre;
  • affidamento esclusivo del bambino al padre;
  • rinuncia espressa della madre che ha diritto al congedo di maternità (rinuncia possibile solo in caso di adozione o affidamento).
L'INPS nel 2022 ha introdotto alcune novità rispetto all'indennità di maternità per lavoratrici autonome: come funziona e come fare richiesta?
Donna in gravidanza (Pexels)

Per richiederla, le lavoratrici autonome devono presentare la domanda telematicamente all’INPS, successivamente al parto e comunque non oltre il termine prescrizionale di 1 anno. 

Documenti da allegare alla domanda di maternità:

  • documento di identità;
  • certificato di nascita;
  • Dichiarazioni presentate ai fini fiscali relative all’anno in cui ricadono i 12 mesi di riferimento;
  • Mod. F24 che attestano l’effettivo versamento dei contributi per i periodi interessati.