Incendio a Pantelleria, decine di vip evacuati tra cui Armani e Santamaria

Debora Faravelli
18/08/2022

Lo stilista è stato tra i primi ad accorgersi delle fiamme, che hanno distrutto ettari di vegetazione e fatto evacuare decine di persone. Il sospetto è che i roghi siano di origine dolosa. 

Incendio a Pantelleria, decine di vip evacuati tra cui Armani e Santamaria

Paura, rabbia, dolore. Sono questi i sentimenti di chi ha vissuto in prima persona il maxi incendio che nella serata di mercoledì 17 agosto 2022 è divampato a Pantelleria. Almeno due roghi, di cui si sospetta l’origine dolosa, partiti da Kamma e Gadir e diffusisi in breve tempo nel circondario a causa dello scirocco. Tanti i vip presenti sull’isola costretti all’evacuazione, da Myrta Merlino fino alla scrittrice Francesca Barra e a Giorgio Armani, uno dei primi ad accorgersi della calamità e ad accogliere sulla sua barca diverse persone.

Incendio a Pantelleria: i vip evacuati

«Che sta succedendo?», aveva chiesto lo stilista ai suoi ospiti arrivati per l’aperitivo intorno alle 19:55. Tempo che i suoi collaboratori scendessero a vedere cosa fosse successo che è arrivato l’ordine di dover evacuare: un rogo partito da Cala Cinque Denti, che si stava espandendo verso il borgo di Gadir a causa del forte vento, richiedeva di lasciare subito la villa. Il suo entourage ha dunque allertato le forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco e fatto salire tutti i presenti sui van in direzione Scauri. La stessa corsa dei vicini di casa Myrta Merlino e Marco Tardelli: «Abbiamo visto le fiamme mangiare la collina sotto i nostri occhi. Siamo scappati, abbiamo avuto appena il tempo di prendere il portafogli e gli smartphone. Ci siamo sentiti disperati e impotenti».

Tra gli evacuati anche Claudio Santamaria e Francesca Barra che hanno parlato di «crimine»: «Noi stiamo bene ma siamo in pensiero per i residenti, i turisti, per tutti coloro che stanno lasciando le proprie abitazioni, costretti alla fuga per le fiamme provocate da uno o più piromani». Il sospetto è infatti che i roghi siano stati appiccati volontariamente (sono partiti da due punti distanti tra loro centinaia di metri), in una giornata ideale affinché si diffondessero dato il grande caldo e il vento. A confermarlo o smentirlo sarà la Procura di Marsala, che ha aperto un’inchiesta sull’accaduto.

Si torna verso la normalità

Nel giro di pochi minuti, le fiamme hanno tagliato in due l’isola senza che i soccorritori potessero fare nulla. Uno di loro ha infatti raccontato che non ci sono forze sufficienti a fronteggiare un’emergenza così grande, tanto da rendere necessaria la richiesta di rinforzi da Trapani. Diverse case sono state raggiunte dal fuoco, trenta persone sono state evacuate e decine di ettari di vegetazione sono rimasti devastati. La situazione è tornata quasi alla normalità solo la mattina seguente, con l’arrivo di due Canadair e lo spegnimento degli ultimi focolai.

Le parole del sindaco

Il sindaco Vincenzo Campo ha commentato così la vicenda: «Il peggio sembra passato. Spero che si scoprano i responsabili di questo atto indegno. A te vigliacco o a voi vigliacchi dico solo che di essere umano o anche animale non avete nulla, siete solo essere viventi che calpestate ingiustamente questa terra». Sui profili social del Comune di Pantelleria è stato anche lanciato un appello affinché eventuali testimoni dell’altrettanto eventuale azione dolosa si facciano avanti, «perché questo scempio è una ferita per tutta l’isola».